LUOGHI

Ancona

Ancona_webCittà d’arte dalla storia millenaria, Ancona, capoluogo delle Marche, fu fondata nel 387 a.C. dai Dori di Siracusa che, notando la forma a gomito del promontorio su cui sorge la chiamarono “Ankon”, in greco “gomito” appunto. All’epoca dell’Impero Romano, fu base della flotta durante le guerre illiriche. Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, subì il dominio degli Eruli di Odoacre prima e degli Ostrogoti poi. In seguito all’arrivo dei Longobardi in Italia, entrò a far parte della Pentapoli Marittima con Senigallia, Fano, Pesaro e Rimini per poi passare allo Stato Pontificio. La rivendicazione di libero Comune e Repubblica Marinara risale alla fine del XII secolo quando Ancona si scontrò con lo Stato Pontificio e con Venezia che non accettava lo sviluppo di altri snodi commerciali nell’Adriatico. Sovrastata dallo spettacolo naturale del Monte Conero all’estrema propaggine settentrionale, rappresenta a tutt’oggi uno dei più importanti centri portuali dell’Adriatico.

 

 


Portonovo

portonovo_baia_webIn uno dei più bei tratti di costa dell’Adriatico, la spiaggia di Portonovo si trova nell’omonima baia situata ai piedi del Monte Conero, unico vero rilievo montuoso del litorale adriatico italiano tra Trieste ed il promontorio del Gargano. Caratterizzata dalla bellezza e dall’unicità dell’ambiente naturale (tutelato dal Parco regionale del Monte Conero), la spiaggia di Portonovo alterna un litorale costituito da bianchi ciottoli levigati dall’azione millenaria del mare a tratti ricoperti da rena finissima e dorata. Lambita da un mare cristallino e trasparente, con fondali rocciosi dolcemente digradanti, Portonovo è definita la “perla dell’Adriatico”. La spiaggia è Bandiera blu d’Europa per l’anno 2012.

 

 


Chiesa di Santa Maria, Portonovo

Ancona_Santa-Maria-di-Portonovo01È una splendida abbazia romanica edificata dai benedettini a partire dal 1034. Abitata per tre secoli dai monaci, che la ampliarono con un convento oggi distrutto, fu abbandonata dopo una frana nel 1320. Dopo aver subito i saccheggi turchi, fu restaurata alla fine dell’Ottocento e riaperta al culto nel 1934. Rifacendosi a versi danteschi, alcuni sostengono che ospitò San Pier Damiani, fondatore dell’eremo di Camaldoli. La chiesetta, ben conservata, deve la sua straordinaria bellezza ad una combinazione di vari elementi architettonici. La pianta è rettangolare: un innesto fra lo schema basilicale e la croce greca. Le linee, sobrie e armoniose, ricordano i modi costruttivi lombardi mentre la cupola è d’ispirazione bizantina. Dalle finestre delle absidi, rivolte verso il mare, entra la luce del sole nascente che illuminava il canto mattutino dei monaci.

 

 

 


Parco del Conero

conero115Originatosi a seguito di una lunga azione di sedimentazione marina iniziata nel Giurassico, il Monte Conero è emerso nel Pliocene, cinque milioni di anni fa. Con le sue calette di sassi bianchi come la pietra del monte, il Conero è un promontorio a picco sull’ Adriatico, unico nel suo genere da Trieste al Gargano. L’Area Protetta del Conero, paradiso degli escursionisti, è percorsa da sentieri adeguatamente segnalati che raggiungono l’apice delle sfumature in primavera e in estate. Gli itinerari, percorribili anche in mountain bike o a cavallo, sono praticabili con l’aiuto della segnaletica, della carta per escursionisti e, a richiesta, delle guide del Parco. Sulla sua sommità si trova la badìa di San Pietro, fondata nel 1038 e ampliata in stile romanico nel 1203.

 

 

  


Hotel Excelsior La Fonte, Portonovo

la fonte_webAffacciato sulla baia di Portonovo, l’Excelsior La Fonte è circondato dal Parco del Conero. Il parco privato dell’hotel è ricco di ippocastani, varie fontane e una cascata. L’Auditorium, che ha una capienza di 270 posti, ha una struttura ad anfiteatro che assicura una ottima visuale a tutta la sala. È dotato di uno schermo di 2,80 per 2 mt, videoproiettore Eiki 2500 ansilumen e copertura wi-fi. La Fonte si trova a 200 metri dalla spiaggia di Portonovo.

 

 


Hotel Fortino Napoleonico, Portonovo

fortino

Nel punto più panoramico e tranquillo della Riviera del Conero, in posizione suggestiva e incantevole, fra il verde dei boschi e l’azzurro del mare, sorge l’Hotel Fortino Napoleonico creato da un’antica fortezza. Il Fortino è circondato da una lunga spiaggia di ciottoli bianchi che contribuiscono a rendere questo angolo delle Marche uno dei più amati ed esclusivi della costa adriatica. Trasformato in albergo nel 1969 dopo imponenti restauri, il Fortino ha la tipica forma perimetrale a “lanterna”, che ne dimostra l’origine napoleonica; infatti, il viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais lo fece costruire su ordine di Napoleone Bonaparte tra gli anni 1811 e 1813.

 

 


Le terrazze, Portonovo

Le Terrazze di Portonovo_webSpiaggia in pietra, Le terrazze sono costruite come un terreno terrazzato, circondato da una pineta, a fianco della Torre Clementina (1716) e affacciato sui piccoli scogli della baia. «Non si potrebbe, ma se vi capita di voler aspettare il sorgere del sole sul mare, fatelo da qui, è bellissimo! Vi assicuro che andare in questo posto di sera o all’alba scatenerà un brivido anche alla persona più rigida della Terra», scrivono su viaggi.ciao.it e c’è da credergli!

La spiaggia Le terrazze è un posto conosciuto da pochi, a cui si accede da più parti, fra cui una strada che costeggia sulla sinistra il camping comunale La Torre. 

 

 


Mole Vanvitelliana, Ancona

mole_vanvitellianaEdificata a partire dal 1733 dall’architetto neoclassico Luigi Vanvitelli, la Mole Vanvitelliana aveva originariamente una costruzione polifunzionale: lazzaretto di sanità pubblica, fortificazione a difesa del porto, deposito per le merci, protezione del porto dall’azione delle onde. Era una sorta di isola-città, quasi un modello autosufficiente di cittadella tardo-rinascimentale, capace di alloggiare fino a duemila persone, contenere decine di migliaia di metri cubi di merci, riservare centinaia di migliaia di litri d’acqua grazie a un sistema sofisticato di raccolta delle acque, il cui apice era costituito da un tempietto votivo di stampo neo-classico dedicato a S. Rocco, che si trova al centro della Corte interna. Dal 1990 l’edificio fa parte delle proprietà del Comune di Ancona che, insieme alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali delle Marche, ha iniziato ad utilizzarlo in parte, dal 1993, come sede di attività espositive.

 

 


Lazzabaretto, Ancona

lazzabarLocale all’aperto allestito da da Arci Ancona sulla banchina della Mole Vanvitelliana che si affaccia sul porto.

 

 

 

 


Auditorium “Polveriera” – Parco del Cardeto “Franco Scataglini”, Ancona

Polveriera_webLa polveriera, denominata “Castelfidardo”, in memoria della battaglia risorgimentale  di Castelfidardo, costituisce l’edificio più rilevante e di maggior interesse architettonico della cosiddetta  spina dei casermaggi, edifici costruiti a monte del grande insediamento della caserma Villarey. Progettata dall’architetto militare Giuseppe Morando, autore dei sistemi fortificati post-unitari – dai forti Altavilla, Umberto, Scrima, Pezzotti, alla cinta daziaria – , nonché progettista della Caserma Villarey, il quale nella sua pur breve presenza ad Ancona, ha lasciato sul territorio architetture di grande eleganza e bellezza. Grazie al suo recupero e alla sua riconversione, ad opera del Comune di Ancona, la polveriera, utilizzata in anteprima dal festival La Punta della Lingua nel 2011 per ospitare il reading del grande poeta beat John Giorno, è destinata ad auditorium, sala conferenze e spazio espositivo. L’inaugurazione ufficiale è prevista giovedì 28 agosto 2014, in occasione della proiezione del video Stella vermiglia, dedicata dalla Punta della Lingua al poeta anconetano Franco Scataglini (1930-1994), a cui nel 201o è stato intitolato il Parco del Cardeto, con una cerimonia ufficiale organizzata da Nie Wiem, con il contributo di Comune di Ancona e Provincia di Ancona.

Parco del Cardeto_webL’Auditorium “Polveriera” sorge all’interno del Parco del Cardeto: 35 ettari nel cuore del centro storico di Ancona, il Parco del Cardeto è un museo a cielo aperto, un percorso verde a picco sul mare, un luogo di testimonianza, spiritualità e natura. Ospita una grande varietà di piante, dalle ginestre ai capperi, e importanti monumenti storici, fra cui il Cimitero Ebraico (prime attestazioni 1428), il Bastione S. Paolo (1540), il Forte Cardeto (1799) e il Vecchio Faro (1859). Dal Vecchio Faro si può ammirare un meraviglioso panorama, che spazia dalla Cattedrale di S. Ciriaco al porto di Ancona, dalle colline alla costa.

Chi non è esperto del luogo, può raggiungere l’Auditorium “Polveriera” dall’ingresso del Parco del Cardeto “Franco Scataglini” in piazzale Martelli e seguire le indicazioni.

 

 


Arco di Traiano, Ancona

Arco di Traiano_web

L’Arco di Traiano fu innalzato tra il 115-116 d.C. in onore dell’omonimo imperatore come ringraziamento per i lavori realizzati a proprie spese per l’ampliamento e potenziamento del porto di Ancona. Si tratta di un’opera elegantissima che porta la firma di uno dei più importanti architetti dell’epoca, Apollodoro di Damasco; lo stesso architetto che firmò il progetto del grandioso Foro di Traiano a Roma. Dallo stesso porto di Ancona, Traiano partì alla volta della guerra in Dacia come testimoniato da una delle scene scolpite sulla Colonna Traiana. L’Arco è a un solo fornice con due colonne corinzie su ambo i lati e, nella parte superiore, presenta un’iscrizione arricchita anticamente in bronzo come pure i fregi e i rostri che decoravano l’opera. Secondo la tradizione, l’attico era ornato dalla grande statua equestre di Traiano ai cui lati erano poste quella di sua moglie Plotina e della sorella Ulpia Marciana.

L’Arco di Traiano si trova all’interno del Porto di Ancona, zona interdetta alle auto. Si consiglia pertanto di parcheggiare nelle vicinanze e raggiungerlo a piedi, percorrendo il Lungomare Vanvitelli e passando per i resti del Porto traianeo.