OSPITI

Antonella Anedda (Anedda-Angioy) è nata e vive a Roma. Si è occupata a lungo di critica d’arte su quotidiani come il Manifesto e riviste online come Alfabeta2 e Doppiozero. Ha scritto testi per musicisti come Paolo Fresu e lavorato con artisti come Jenny Holzer e Ruggiero Savinio.Tra i suoi ultimi libri, il volume di saggi La vita dei dettagli (Donzelli, 2009), Isolatria (Laterza,2013)  e il volume di poesie Salva con nome con cui ha vinto il Premio Viareggio 2012. Nel 2014 è uscita l’antologia in lingua inglese Archipelago, curata e tradotta da Jamie McKendrick per la casa editrice Bloodaxe. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Puskin per l’opera poetica e saggistica.

 

Cesare Basile (Catania ’64) suona e scrive canzoni dall’inizio degli anni ottanta. Il suo primo album solista La Pelle (Lollypop records) è definito dalla critica come uno dei migliori album d’esordio di quell’anno. Nel 1998 è la volta di Stereoscope (Blackout/Mercury). Nel 2001 Closet Meraviglia (Viceversa/Extra Labels) segna il passaggio definitivo verso la canzone d’autore. L’album è prodotto da Hugo Race (Nick Cave and the bad seeds, True Spirits) e vede la partecipazione di John Bonnar che cura la scrittura degli archi. Closet Meraviglia contiene già pienamente quell’attitudine internazionale che non abbandonerà mai più l’artista catanese. Il rapporto tra Cesare Basile e John Parish prosegue nella produzione del disco di Nada: Tutto l’amore che mi manca. Per lei, oltre a suonare e curare gli arrangiamenti, Cesare scrive Proprio tu definita da Emiliano Coraretti su Musica! di Repubblica del 6 maggio 2004, “il cuore” dell’album di Nada. Nel 2010, dopo  anni di registrazioni e scrittura in giro per l’Italia e l’Europa, Cesare Basile si ritrova al Monopattino Studio di Sorrento per dare corpo, insieme a Guido Andreani e Luca Recchia, al suo nuovo album in uscita per Urtovox Sette pietre per tenere il diavolo a bada. Ancora una volta Basile rimette in discussione il suo mondo musicale e la sua scrittura, realizzando un lavoro minimale e allo stesso tempo ricco di interventi, una discesa nella Sicilia più profonda. Nel 2013 la giuria del Premio Tenco gli assegna la Targa Tenco per il miglior album dialettale ma, in seguito a un’aspra polemica sullo strapotere della S.I.A.E e in difesa della legittimità delle occupazioni dei luoghi di cultura, l’artista rifiuta il premio.  A settembre 2014,  registra Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più, con Guido Andreani al mixer. Undici canzoni che raccontano cantastorie, pupari, transessuali innamorati di Cristo, ladri anarchici, acrobati e giocolieri della barricata, tutto nel più assoluto disprezzo del mito del lavoro articolato nella religiosa spirale del debito e della colpa.  L’album vince la targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015. Ne segue un lungo tour al termine del quale Cesare Basile si rimette al lavoro per l’attuale album in uscita il 24 febbraio 2017 per Urtovox rec dal titolo ”U Fujutu su nesci chi fa?”

 

Alessandro Burbank, veneziano classe 88 residente a Torino è poeta performer e organizzatore di eventi culturali. Partecipa ai campionati nazionali di Poetry Slam raggiungendo diversi podii. Compie tour poetici alla scoperta del mondo della cultura del suo paese e degli altri. Ha fatto un viaggio in Palestina con il rapper Dutch Nazari e il producer Sick&Simpliciter che é diventato un documentario. Si è esibito in Italia Svizzera Inghilterra e Scozia. E si sta organizzando per conquistare il mondo. Ha all’attivo diverse versioni di se stesso.

 

Alessandro Carrera è professore di Letteratura Italiana e di Culture e Letterature del Mondo alla University of Houston, in Texas. Ha una laurea in filosofia dall’Università degli Studi di Milano e un dottorato in Music, Media and Humanities dalla University of Huddersfield (U.K.). Ha pubblicato studi, in italiano e in inglese, di filosofia, letteratura, musica e cinema. È autore di opere di narrativa e raccolte di poesia, l’ultima delle quali è Beato chi scrive (Nottetempo 2016). È stato uno dei vincitori del Premio Montale per la poesia (1993), ha vinto il Premio Loria per il racconto (1998) e il Premio Bertolucci per la critica letteraria (2006). Su Bob Dylan ha pubblicato La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America (Feltrinelli 2001, edizione ampliata 2011), Parole nel vento. I migliori saggi su Bob Dylan (Interlinea 2008) e Bob Dylan (e-book, doppiozero.com). Di Bob Dylan ha tradotto Chronicles Vol. 1 (Feltrinelli 2005), Tarantula (con S. Pettinato, 2007) e tutte le canzoni nei tre volumi di Lyrics (Feltrinelli 2016-2017).

 

Marta Collica, cantautrice e musicista siciliana formatasi nel primo line up dei Micevice di Giovanni Ferrario e nei Groovy Guru di Cesare Basile prende parte a tours e collaborazioni internazionali da piu’ di un decennio, spostandosi in vari luoghi in Europa a seguito di diversi progetti. Fa parte della nuova band del compositore e produttore inglese John Parish (Pj Harvey, Eels, Giant Sand). Coautrice di musiche e parole insieme a Hugo Race, Marta e’ la voce dei Sepiatone, “che con indifferente intensita’, evoca l’atmosfera seduttiva e lunare di un road movie in slow motion” (Rumore).  Ultimo prodotto nell’ambito di collaborazioni speciali, il disco Silent Town uscito lo scorso Maggio in Italia per Viceversa Records, che la vede come cantautrice e cantante insieme al gruppo di world sperimentale Italo-Palestinese Dounia.  Marta ha gia’ pubblicato due dischi da solista: Pretty and Unsafe (Desvelos, 2007) e About Anything (Solaris Empire DE – Desvelos IT, 2009) usciti in Italia e Germania. Il suo stile musicale trascende gli influssi folk blues, il low fi e il songwriting per spostarsi in una dimensione onirica e sensoriale dove trova ancora piu’ spazio la contaminazione e la suggestione cinematica. Il terzo disco solista Inverno è uscito a marzo 2017 su Brutture Moderne vede la collaborazione in veste di coproduttore con il compositore e chitarrista australiano Cam Butler.

 

Nicola Crocetti (Patrasso 1940), editore e grecista. Nel 1981 ha fondato la Crocetti Editore, e da trent’anni pubblica e  dirige la rivista “Poesia”  la più diffusa d’Europa, che ha pubblicato 3.300 poeti e 35.000 poesie da 38 lingue. Ha tradotto tutti i maggiori poeti greci contemporanei (Kavafis, Ritsos, Elitis, Seferis ecc.) e attualmente sta traducendo l’Odissea di Nikos Kazantzakis, un poema di 33.333 versi, prosecuzione dell’epos omerico.

 

 

Nicolas Cunial (1989) è poeta e scrittore. Ha pubblicato tre libri di poesia: Pillole di carne cruda (2012), Carie di città (2013), Il sosia zero (2015), tutti per Edizioni La Gru. Ha pubblicato il romanzo L’innocenza della fuga (2016) con David&Matthaus. È stato vice Presidente della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Tutte le sue opere sono rappresentate dall’Agenzia Letteraria Edelweiss. È tra i fondatori del collettivo Fumofonico e dal 2017 collabora a Novaequipe, progetto di spoken music e videopoesia.

 

 

Evelina De Signoribus si è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea a La Sapienza di Roma con una tesi sulla poesia di Paolo Volponi. Alcune sue sequenze poetiche sono apparse su Nuovi Argomenti, Il Caffè illustrato, L’immaginazione e nelle antologie 12 Poetesse italiane, Jardines secretos Joven Poesía Italiana. Ha pubblicato il quaderno di racconti La capitale straniera (Quodlibet, 2008) e due raccolte di poesia: Pronuncia d’inverno (Canalini e Santoni, 2009) e Le notti aspre (Il Canneto Editore, 2017). Ha curato l’antologia di poesie per bambini Poeti in classe (Italic Pequod, 2017).

 

Paolo Febbraro è nato nel 1965 a Roma, dove vive. Ha esordito con la silloge poetica Disse la voce, nel volume Poesia contemporanea. Quarto quaderno italiano, a cura di F. Buffoni, Guerini e Associati 1993, cui hanno fatto seguito le opere Il secondo fine, (Marcos y Marcos 1999); Il Diario di Kaspar Hauser, (L’Obliquo 2003); Il bene materiale. Poesie 1992-2007, (Scheiwiller 2008), Deposizione, (Lietocolle 2010) e Fuori per l’inverno (Nottetempo 2014). Come critico ha redatto e poi curato l’Annuario di poesia fondato da Giorgio Manacorda. Le sue prime iniziative sono la raccolta I poeti italiani della «Voce» (Marcos y Marcos 1998) e l’ampia antologia La critica militante (Poligrafico dello Stato 2001), cui hanno fatto seguito i volumi La tradizione di Palazzeschi (Gaffi 2007); Saba, Umberto (Gaffi 2008); L’idiota. Una storia letteraria (Le Lettere 2011); l’ebook Perché leggere la poesia a scuola, (Garamond 2011), Primo Levi e i totem della poesia, (Zona Franca 2013) e Leggere Seamus Heaney, (Fazi 2015). Collabora al supplemento “La Domenica” del «Sole 24ore» e sono apparse recentemente le antologie Poesia d’oggi. Un’antologia italiana e Ricezioni. Poesia straniera in Italia (Elliot 2016 e 2017), che riuniscono i testi e i commenti già pubblicati nella sua rubrica settimanale.

 

Roberto Galaverni è nato a Modena nel 1964 e vive a Berlino. Critico letterario, scrive per le pagine culturali del «Corriere della Sera», con particolare riguardo alla poesia. Collabora ai programmi di RadioTre Rai e della Radio Svizzera Italiana. Tra le sue pubblicazioni: Nuovi poeti italiani contemporanei (Guaraldi, 1996), Contemporary Italian Poets («MPT», Londra, 1999) I luoghi dei poeti (Palomar, 2001), Dopo la poesia. Saggi sui contemporanei (Fazi, 2002), Passaggio sul mare (Archinto, 2002), Il canto magnanimo (con Massimo Raffaeli; peQuod, 2005), Una difesa della poesia (Fazi, 2006), Antologia di poesia italiana contemporanea (con Theresia Prammer, Berlino, 2009-2010).

 

Francesca Genti è nata a Torino il 27 giugno 1975, vive a Milano. Ha pubblicato i libri di poesia Bimba Urbana (Premio Delfini, Mazzoli, 2001), Il vero amore non ha le nocciole (Meridiano Zero, 2004), Poesie d’amore per ragazze kamikaze (Purple Press, 2009; Sartoria Utopia, 2015), L’arancione mi ha salvato dalla malinconia (Sartoria Utopia, 2014), Il mio bambino mi ha detto (con illustrazioni di Manuela Dago, Sartoria Utopia, 2016). Come narratrice ha scritto i racconti Il cuore delle stelle (Coniglio Editore, 2007) e il romanzo La Febbre (Castelvecchi, 2011). Suoi testi sia in prosa che in poesia sono apparsi in varie antologie tra cui Poesie dell’inizio del mondo (Luca Sossella Editore, 2003), New Italian Writing (a cura di Lorenzo Pavolini, Exile Press, 2005), Ma il mondo, non era di tutti? (a cura di Paolo Nori, Marcos y Marcos, 2016) e riviste tra cui «Nuovi Argomenti», «alfabeta2», «Lo Straniero» e sui più noti lit-blog del panorama italiano. Con Manuela Dago ha fondato Sartoria Utopia , capanna editrice di libri di poesia cuciti a mano.

 

Paolo Gentiluomo, oltre che scrittore ha fatto anche dell’altro. Ha suonato musica industriale coi TamQuamTabulaRasa (tapes, vinili, cd). Ha coordinato con Berisso, Cademartori e Caserza il Collettivo di Pronto Intervento Poetico “Altri Luoghi”. Ha danzato con il ruolo di “poeta gentiluomo” e “guardialinee”; in Danze minute e sTANZe della coreografa-danzatrice Aline Nari. Ha letto in feste, festival, gallerie, radio, chiese sconsacrate, monasteri, musei dell’attore, teatri, ex- macelli, varietà patafisici da lui stesso confezionati (Mosche bianche e pecore nere – 2009 -, Sia disfatta la tua volontà –2010-, Il gioco della via Trucis – 2011-). Ha allestito con l’artista Emanuele Magri Fandonia Il paese dei Supposti (2013). Ha pubblicato Logoi spermaticòi (Altri Luoghi, 1990), Novene irresistibili (Periferia, 1995), Catalogo (Zona, 1998), il manualetto per ragazzi Poemificio (D’if  2003), Dice con quanti denti quest’amor ti morde (Mazzoli, 2005), La ragion totale (Zona, 2007), il romanzo Lo smaltimento (Round Robin, 2010), Manuale Portatile per la Devozione del Fertile Gaudio (Sartoria Utopia, 2012 e 2015), L’onnivoro digiuno (Oèdipus, 2014).

 

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e performer, attiva nella scena dei poetry slam, esplora il confine tra parola e gesto. È finalista ai campionati LIPS (Lega Italiana Poetry Slam) 2015 e 2016. Le sue poesie sono state antologizzate nell’album di spoken poetry SLAM IT e nella Guida liquida al poetry slam. Ha partecipato a diversi poetry slam tra cui Atti Impuri, POPS, Ritratti di Poesia, Trieste International Poetry Slam, La Punta della Lingua e altri. Il suo video poesia Quattro ottobre è stato selezionato al festival di video poesia Doctorclip e in contesti internazionali quali Carbon Culture Review e Moving Poems. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di numerosi festival di arti performative e residenze creative. Ha collaborato con coreografi, video maker, artisti visivi, cantautori. Si è formata in danza contemporanea in Italia e all’estero. È laureata in lingue e ha un master in Germanistica conseguito all’Università di Halifax, in Canada. Lavora nell’editoria. Il suo primo libro dal titolo Abbattere i costi è edito da Miraggi.

 

Franca Grisoni scrive nel dialetto di Sirmione, luogo dove è nata e dove vive. Ha pubblicato: La böba, San Marco dei Giustiniani, (Premio Bagutta opera prima); El so che te se te, Pananti,  (Premio Empoli); L’oter, Einaudi, 1988; Ura, Pegaso, 1993; De chi. Poesie della penisola di Sirmione, Scheiwiller, 1997 (Premio Viareggio); La giardiniera, L’Obliquo 2001; L’ala, Liboà, 2005 (Premio Biagio Marin); Passiù, L’Obliquo, 2008; Poesie, Morcelliana 2009 (Premio Salvo Basso, Premio Tirinnanzi); Compagn, Morcelliana, 2012 (Premio Pontedilegno Poesia); Medea, Fondazione Etica-L’Obliquo, 2012. L’ös / L’uscio, L’Obliquo, 2013. Croce d’amore / Crus d’amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino, Interlinea, 2016. Alzheimer d’amore, Poesie e meditazioni su una malattia, Interlinea, 2017. Inoltre: Appunti sul far critica di Cesare Garboli (1992); Nel tempo di Mattioli, con uno scritto di Cesare Garboli (2005). Sue poesie sono state pubblicate su quotidiani, riviste e antologie.

 

Riccardo Iachini ha 24 anni. Si è  avvicinato alla scrittura da ragazzo per esigenza personale, poi, col tempo, ha continuato a coltivare questa passione. E’ un membro del collettivo di poesia performativa “ZooPalco” che cerca di promuovere eventi poetici nel territorio bolognese.

  

 

Tommaso Lucchetti (Ancona, 1972) Storico della cultura gastronomica e dell’arte conviviale. Docente, curatore di percorsi museali e esposizioni temporanei sui temi storico-antropologici e folklorici del cibo e della mensa, ha molte pubblicazioni  all’attivo, per la casa editrice il Lavoro Editoriale di Ancona (con anche partecipazioni per Utet, Retecamere, Agra-Eri ed altre). Tra i suoi testi a sfondo letterario Il poeta e la sua mensa. Per il Sistema Museale della Provincia di Ancona ha pubblicato Il Sapore delle Arti.

Rachel Maio è una violoncellista e cantante nata a Sydney che ora vive a Berlino. Ha iniziato i suoi studi di pianoforte all’età di cinque anni e gli studi di violoncello a otto anni, frequentando il Conservatorio e laureandosi con riconoscimenti presso l’Università di Sydney. Dopo molti anni lavorando come violoncellista freelance in quartetti d’archi e orchestre, Rachel ha voluto espandere i suoi orizzonti e esplorare il mondo musicale al di fuori delle sue radici classiche. Ha iniziato a improvvisare, scrivere e cantare nelle sue collaborazioni con James Cruickshank, lavorando a stretto contatto con James e Tex Perkins per  diversi anni. Dopo essersi treasfertita a Berlino, Rachel è stata profondamente influenzata dal compositore americano Jonathan Bepler, espandendo il suo linguaggio musicale. I frutti del suo stile personale risuonano attraverso una continua collaborazione con Marta Collica. Rachel sul palco e negli studi di registrazione esegue un’ampia gamma di stili – sinfonia e orchestra da camera, quartetto d’archi, cabaret, folk, pop, jazz, elettronica e oltre. Lavorando in Europa, Stati Uniti e Australia, il suo lungo e diversificato elenco di associazioni artistiche include anche Alan Cumming, Lance Horne, Cyndi Lauper, Meow Meow, Angus & Julia Stone, Gyan, Harry Connick Jr, Vince Jones, Cam Butler. 

 

Franca Mancinelli (Fano, 1981), ha pubblicato due libri di poesie, Mala kruna (Manni, 2007) e Pasta madre (Nino Aragno editore, 2013, con una nota di Milo De Angelis). Un’anticipazione del suo secondo libro di versi è apparsa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). È compresa nel XIII Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2017). Fa parte della redazione della rivista «Smerilliana», dell’annuario di «Argo» e del blog Interno Poesia. Collabora con l’artista Sebastiano Guerrera a un progetto di disegni e parole dedicate agli Alberi maestri. Sta lavorando a un libro di brevi prose, Tasche finte.

 

Francesca Matteoni (Pistoia, 1975) cura laboratori di poesia e fiabe e insegna storia rinascimentale presso alcuni istituti americani di Firenze. Ha pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). È redattrice di Nazione Indiana e gestisce il sito “Fiabe”, da cui è nato Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e S’orgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori.  È presente nell’antologia di poesia- terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015). Ha all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il suo primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ha curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici.

 

Andrea Mazzanti nasce a Senigallia il 14 giugno 1983. Si laurea in lettere con una tesi sulla “Retorica della satira” e si specializza con una tesi sull’estetica dell’osceno. Scrive racconti, testi musicali e poesie in italiano e in dialetto. Proprio in quest’ultimo ambito riceve riconoscimenti in vari concorsi e nel 2014 viene inserito nell’antologia “L’Italia a pezzi” edita da Gwynplaine riservata ai poeti neodialettali. Fa tesoro delle esperienze in campo musicale e teatrale e nel 2015 si classifica secondo al campionato nazionale poetry slam organizzato dalla LIPS. Nel novembre 2016 esce la sua prima raccolta di versi:  Il pubblico ludibrio edita da Arcipelago Itaca, che raccoglie il meglio della sua produzione in lingua senigalliese.

 

Bruno Mazzoni (n. 1946) è professore di Lingua e Letteratura Romena presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa (avendo tra l’altro insegnato nelle Università della Calabria, di Roma-La Sapienza, di Firenze). Membro fondatore dell’A.I.R-Associazione Italiana di Romenistica, è doctor honoris causa dell’Università di Bucarest e dell’Università di Ovest di Timişoara ed è stato per due mandati Preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Ateneo pisano. Ha pubblicato studi sulla poesia romena barocca, moderna e contemporanea (I. Budai-Deleanu, M. Eminescu, T. Arghezi, I. Barbu, N. Stănescu, A. Blandiana, M. Cărtărescu), ha curato l’edizione critica di un ampio corpus di iscrizioni parlanti del cosiddetto “Cimitero allegro” di Săpânţa, nel Maramureş (ETS, Pisa 1999), si è occupato di problemi legati alla storia della linguistica romena e romanza della seconda metà del XIX sec., ha coordinato, insieme con Angela Tarantino, il volume Geografia e storia della civiltà letteraria romena nel contesto europeo (Pisa University Press, 2010). Ha tradotto versi e prosa dall’opera di Ana Blandiana, di Max Blecher , di Mircea Cărtărescu , del Premio Nobel per la Letteratura Herta Müller, con l’unico libro di versi- collage da lei composto in lingua romena. Come segno di apprezzamento per l’attività scientifica e culturale da lui svolta nell’ambito della diffusione della Romenistica in Italia, gli è stato conferito nel 2002, dal Governo romeno, l’Ordine Nazionale “al merito” col titolo di Commendatore (Comandor); per la sua attività di traduttore dal romeno ha poi ricevuto, da parte del Presidente della Repubblica Italiana, il Premio nazionale per la Traduzione del Ministero dei Beni Culturali.

 

Massimo Natale (1982) insegna Letteratura italiana presso l’Università di Verona. Si è laureato l’Università di Verona con una tesi di laurea dedicata a Giacomo Leopardi (relatore: prof. Gilberto Lonardi), dedicata al rapporto con la filosofia antica – in particolare con Platone e Epitteto – che è risultata vincitrice del Premio Leopardi 2008 del Centro Studi Leopardiani di Recanati. Dalla tesi ha tratto in seguito il volume Il canto delle idee. Leopardi fra Pensiero dominante e Aspasia; (Marsilio 2009).  Il curatore ozioso. Forme e funzioni del coro tragico in Italia (Marsilio 2013), nato dalla sua tesi dottorale, si è aggiudicato il Premio Marino Moretti 2015 (sez. critica e storia letteraria). Suoi principali interessi di studio sono tuttora la poesia e il pensiero di Leopardi e la sua ricezione in ambito novecentesco (di recente ha scritto su Walter Benjamin lettore di Leopardi e recensore dei Pensieri, e sul Leopardi di Mario Luzi); ancora, il teatro tragico fra Cinquecento e Settecento, la fortuna dell’antico fra i moderni (con Giuseppe Sandrini ha curato Gli antichi dei moderni. Dodici letture da Leopardi a Zanzotto, Fiorini 2010) e la poesia novecentesca (ha scritto su Caproni, Sereni, Luzi, Raboni, Bandini), in particolare Andrea Zanzotto (con Giuseppe Sandrini ha curato il volume «A foglia ed a gemma». Letture dall’opera poetica di Andrea Zanzotto, Carocci 2016). Dal 2015 è membro del comitato scientifico del Centro Studi Leopardiani di Recanati; collabora con Alias – supplemento domenicale del Manifesto, per il quale cura la rubrica Poeti italiani.

 

Giampiero Neri è nato a Erba (Como) nel 1927 e vive a Milano. E’ poeta e critico letterario e all’unanimità  considerato uno dei maggiori poeti del Secondo Novecento Italiano nonché il più in ombra dei grandi maestri, come lo definì Andrea Cortellessa.  Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: L’aspetto occidentale del vestito (Parma, Guanda, 1976), Liceo (ibid., 1986) e Dallo stesso luogo (Milano, Coliseum, 1992) confluite successivamente in Teatro naturale (Milano, Mondadori, 1988); Erbario con figure (Como, LietoColle, 2000) e Finale (Olgiate Comasco, Dialogolibri, 2002) sono invece parte di Armi e mestieri (Milano, Mondadori, 2004) cui seguono Paesaggi inospiti (Ibid., 2009). Molti gli studi sulla sua poesia ed i volumi pubblicati tra i quali si ricordano  Giampiero Neri. Poesie e immagini, regia di Vincenzo Pezzella (Milano, Viennepierre, 2005), Giampiero Neri. Il poeta architettonico, a cura di Pietro Berra (Olgiate Comasco, Dialogolibri, 2005) Giampiero Neri. Il mestiere del poeta, a cura di Massimiliano Martolini (Ancona, Cattedrale, 2009), la traduzione apparsa negli Stati Uniti Natural Theater: Selected Poems, 1976- 2009, introduzione e a cura di Victoria Surliuga, traduzioni di Ron Banerjee (New York, Chelsea Editions, 2010) e l’eccellente Giampiero Neri un maestro in ombra, a cura di Alessandro Rivali (Milano, Jaca Book, 2013) e la raccolta  Il professor Fumagalli ed altre figure (Milano, Mondadori, 2012), volume che segna il distacco del poeta dalla poesia in favore delle prose brevi. Il suo ultimo libro, Via Provinciale, è uscito da Garzanti nel 2017. 

Jan Noble é poeta e sceneggiatore cinematografico. Ha insegnato scrittura creativa nelle carceri e in diversi ospedali psichiatrici. Si é esibito in festival in tutta Europa. ll suo lavoro é basato sulla musica, principalmente della compositrice Donna McKevitt, e registrato dal leggendario produttore Craig Leon presso gli studi di Abbey Road. Un film tratto da My Name Is Swan sara presentato all‘East End Film Festival di Londra quest’estate.

 

Jonida Prifti, nata il 6 giugno a Orizaj-Berat (Abania) è emigrata in Italia nel 2001 dove è poetessa, vocalist, performer, traduttrice, cantante. Tra le sue principali pubblicazioni, realizzazioni sonore e audiovisive: Çengel (Ogopogo, 2008), Non voglio partorire un corpo di plastica – Poesia (Alfabeta2, 2010), Ajenk (Transeuropa Edizioni, 2011), Sikur – Silloge poetica (Poesia n.256, 2011), La Poesia: luogo delle differenze (Marcus Edizioni, 2012), Paesaggio 013 (Caratteri Mobili Edizioni, 2013), il saggio Patrizia Vicinelli. La poesia e l’azione (Onyx, 2014), La Feminilizzazione del mondo – Compilation di artiste femminili (Arte nel rumore, Ozky e – Sound, 2014) etc. Dal 2007 ha partecipato a diversi festival internazionali di poesia d’azione tra cui “Secret Anarchy Garden” (Londra), “Colour out of space” (Brighton), “November Fest” (Anversa), “Open Summer” (Atene), “Poetitaly” (Roma), “PoEtiche” (Roma) etc. Con Stefano di Trapani ha creato il duo di poetronica “Acchiappashpirt” (tra molte pubblicazioni: Flutura, My Dance The Skull, 2015, tape, UK; Sonete të turpshme, Ozky e – Sound, cd, 2012), e fondato il festival di poesia sonora: “Poesia Carnosa” nel 2010. Un’estratto del suo poema “rivestrane” è stato pubblicato nell’antologia “Trivio” (Oèdipus Edizioni 2016) con la cura critica di Francesco Muzzioli. A maggio del 2017 ha partecipato alla biennale europea “Mediterranea 18 Young Artists Biennale” (Tirana, Albania) con il progetto “Radio Anarti” nella sezione “Literary Creation” a cura di Maria Rosa Sossai. 

 

Giacomo Sandron è nato a Portogruaro (VE) verso la fine dell’estate del 1979, attualmente vive a Milano. È tra i fondatori della L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam), per cui organizza e conduce il PO.P.S. (POrtogruaro Poetry Slam, all’interno del festival Notturni di_Versi) e per anni è stato uno degli MC del torneo Atti Impuri Poetry Slam che si svolge a Torino. Dal portoghese ha tradotto alcune prose di Herberto Helder, figura di culto della letteratura contemporanea, e i testi di alcuni dei maggiori slammer portoghesi come Raquel Lima, Ana Reis e Nilson Muniz. La sua ultima pubblicazione è la raccolta Cossa vustu che te diga, uscita nel dicembre 2014 per Samuele Editore. Altri testi sono inoltre presenti in antologie, riviste e blog letterari, libri cuciti a mano e di legno.

 

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Ha scritto romanzi, racconti, poesie, saggi, testi teatrali. Fra i suoi libri: Corpo (2004), Stabat Mater (2008, Premio Strega), Come ho preso lo scolo (2014), Il brevetto del geco (2016). In particolare, i libri di poesia: Nelle galassie oggi come oggi, con Raul Montanari e Aldo Nove (2000), Groppi d’amore nella scuraglia (2005), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (2008). Fa molte letture sceniche, da solo o insieme a musicisti.

 

Waler Siti Romanziere, saggista, docente di Letteratura italiana, Siti ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini e, dal 2013, il direttore di Granta Italia. Con il romanzo Resistere non serve a niente ha vinto il Premio Strega nel 2013. L’uscita di Bruciare tutto ha scatenato una lunga polemica, sollevata da Michela Marzano per il tema della pedofilia dei preti trattato nel romanzo. 

 

Julian Zhara, poeta, performer, organizzatore di eventi culturali, è nato a Durazzo (Albania) nel 1986 . Si trasferisce in Italia nel 1999. Ha all’attivo una pubblicazione, In apnea (Granviale, 2009). Presente tra i finalisti del Premio Dubito in L’epoca che scrivo, la rivolta che mordo (Agenzia X, 2013). Dal 2012 lavora col compositore Ilich Molin. Nel 2014 partecipa con un progetto di spoken music a Generation Y, evento sulla poesia ultima, a cura di Nanni Balestrini e Ivan Schiavone, al MAXXI. Sempre con lo stesso progetto, è presente all’omonimo documentario andato in onda su Rai 5. Cura assieme a Blare Out, il Festival di poesia orale e musica digitale Andata e Ritorno. Nel 2016 gli viene assegnata una menzione speciale al Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto. Sue poesie sono presenti in blog e riviste specializzate. Vive lavora e scrive a Venezia.

Condividi: