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Entrambi studiosi di Zanzotto, di cui hanno curato il Meridiano Mondadori, Dal Bianco e Villalta sono tra i maggiori lirici della poesia italiana contemporanea.
Poeta dello «Scarto minimo» (dal titolo della rivista da lui diretta, negli anni Ottanta, con Mario Benedetti e Fernando Marchiori), Stefano Dal Bianco è stato fautore di un nuovo ritorno all’ordine, che si oppose alle poetiche sperimentali degli anni Sessanta e Settanta. Verso un classicismo petrarchesco e oraziano, attento a ridurre al minimo la distanza tra lingua naturale e letteraria, la grazia del suo stile, con cui sa trascorrere dal compianto del canzoniere al romanzo in versi e alla poesia degli oggetti, consente a Dal Bianco di scrivere ancora, nell’epoca della dislocazione del soggetto, in prima persona, orgoglioso di salvare i «timidi bagliori». Lucido esaminatore dell’erba che cresce e della lingua familiare che nasce dall’amore, Villalta possiede una dote rara,  lucreziana: combinare le lettere a formare una musica dell’ordinario che nella ripetizione, variata, dei suoni particolari mima l’ordito universale, tra edifici e luci. La poesia per lui è «il punto di incontro tra memoria biologica e memoria culturale». Insegnante di lettere, saggista e romanziere, intellettuale militante e agitatore culturale, Villalta da oltre venti anni porta, con la sua direzione artistica, migliaia di persone ad ascoltare la voce degli scrittori a Pordenonelegge.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Dettagli

Data:
7 Agosto
Ora:
22:00 - 23:30
Categoria Evento:

Organizzatore

Nie Wiem
Email:
lapuntadellalingua@niewiem.org
Sito web:
www.niewiem.org

Luogo

Ancona | Mole Vanvitelliana | Corte
Banchina Giovanni da Chio, 28, 60121
Ancona, AN 60100 Italia
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