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Giacomo Lilliù

Nato nel 1992, Giacomo Lilliù è attore e regista teatrale. Si diploma nel 2010 presso la Scuola Biennale del Teatro Stabile delle Marche e nel 2013 alla London Academy of Music and Dramatic Arts. Nel 2013 è all’Edinburgh Fringe Festival con Shatter-Point Theatre, per cui dirige What Happens Next? An Improvised Comedy. Nel 2014 inizia a collaborare con la compagnia MALTE di Sonia Antinori, curando come regista il debutto al Teatr Zamiast di Łódź (Polonia) di tre atti unici de La Politica insegnata a mio nipote, drammaturgia in più capitoli sviluppata in seno al progetto europeo WISE. Dal 2015 cura la progettualità e le regie teatrali del gruppo di sperimentazione multidisciplinare Collettivo ØNAR, che co-fonda. Nel 2017 fa parte della selezione preliminare di trenta giovani registi scelti da Antonio Latella per Biennale College Teatro. Nel 2019 è interprete con Matteo Principi e assieme regista di Teoria della classe disagiata (selezione CrashTest 2020), testo di Sonia Antinori tratto dall’omonimo saggio di Raffaele Alberto Ventura. Marco Baliani lo dirige in Paragoghé (2019) e L’attore nella casa di cristallo (2020). Nel 2020 è uno dei medici-poeti dei Consulti poetici di Marche Teatro (da un’idea di Fabrice Melquiot). Nel 2021 recita per Ontroerend Goed nelle versioni inglese e italiana di TM; sempre nello stesso anno, realizza con Collettivo ØNAR, Davide Nota e Alice Piergiacomi l’evento digitale PPSS_Mosaico_020 (selezione Marche Palcoscenico Aperto) e idea con Lapis Niger la performance in realtà virtuale WOE – Wastage of Events, tra i vincitori della seconda edizione di Residenze Digitali.