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Jan Wagner

Jan Wagner è nato ad Hamburgo in 1971 ed ha vissuto a Berlino da 1995 come poeta, saggista e traduttore della poesia inglese e americano (Charles Simic, James Tate, Margaret Atwood, Ted Hughes, Dylan Thomas, Simon Armitage, Matthew Sweeney, Robin Robertson, Jo Shapcott, Sujata Bhatt ed altri). Comminciando in 2001, ha pubblicato otto raccolte di poesia, più recentemente Steine & Erden (2023). Regentonnenvariationen (“Variazioni su un barile di pioggia”), la sua sesta raccolta, vinse il Premio della Fiera del Libro a Lipsia in 2015; una Poesia Scelte 2001-2015 fu pubblicato da Hanser Verlag nella primavera di 2016. La poesia di Wagner è stata tradotta a quaranta lingue. Una selezione in inglese (Self-Portrait With a Swarm of Bees. Selected Poems, tradotto di Iain Galbraith) fu pubblicata in 2015 di Arc, UK; un altra selezione, tradotta di David Keplinger, uscì in 2017 con Milkweed Editions, Stati Uniti, intitolata The Art of Topiary. Selected Poems, una terza selezione, Wisp, anche tradotta di David Keplinger, uscirà in 2026 (Milkweed, USA). In Italia, due raccolte uscirono, tutte e due tradotte di Federico Italiano: Variazioni su un barile di pioggia (Einaudi 2020) e Autoritratto con sciame d’api (Bompiani2022). Wagner ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio Anna Seghers (2004), il Premio Friedrich Hölderlin (2011), il Zhongkun International Poetry Prize (Cina, 2017), il Premio Georg Büchner (2017), il Prix Max Jacob (Francia, 2020), il PONT international literary prize for intercultural cooperation(Slovenia, 2021) ed il Premio di Poesia “Città di Pescara” (Italia, 2023). È un membro dell Accademia Tedesca della Lingua e della Letteratura.