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Max Collini

MAX COLLINI (Offlaga Disco Pax / Spartiti)Hai paura dell’indie?Mentre nelle colonne più e meno social del web non si smette di discuterecirca l’esistenza e la resistenza dell’indie, quel che resta certo è cheMax Collini,paragrafando l’antico adagio di Enrico Ruggeri,è statoindieprima di tee, oltretutto, in prima linea: con i suoiOfflaga Disco Paxprimae conSpartitipoi per un viaggio lungo più di 15 anni.In questo spettacolo che potremmo definire post teatrale, Collini recita, legge,smonta e ricompone un mondo fatto ditesti,approcci, tempi, metodi elinguaggi di ciò che(quasi) tuttisi divertonoa chiamare (ancora) indie.Lo stato sociale, Colapesce e Dimartino, Calcutta, Coma_Cose, Coez,Gazzelle, Motta, Tommaso Paradiso, Achille Lauro, I Cani, Cosmosono solo alcuni dei protagonisti di questa vicenda magicamente scomposta,rivisitata, remiscelata con la finalità di condurre lo spettatore alla ricerca diqualcosa di così nuovo da riformulare l’antico. Ora che l’indie ha smesso inmodo pressoché totale i suoi panni e si è trasformato, inspiegabilmente, nelnuovo pop italiano, egemonizzando la scena musicale; ora che radiomainstream, programmi TV nazionalpopolari e tourfittiziamente ocompletamente sold outsono stati occupati e artisti sconosciuti al grandepubblico sono diventati d’un tratto veri propri fenomeni di costume,tormentoni umani,autori di tic lessicali che hanno conquistato perfinoSanremo, lo spettacolo “Max Collini legge l’indie” – rinominato in questanuova veste intrapandemica “Hai paura dell’indie?”- prova a spiegare,con esilarante serietà, come tutto ciò sia semplicemente potuto succedere.“Hai paura dell’indie?”è un viaggio tra parole, ironia, invidia e, in alcunicasi, ammirazione.Perchéè solomusica leggera.Anzi, leggerissima.Più o meno