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Ospiti 2024

Luigi Socci

Luigi Socci è nato ad Ancona, dove vive, nel 1966. Agente di commercio, versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico ha pubblicato Regie senza films (Elliot 2020), Prevenzioni del tempo (Premio Ciampi Valigie Rosse 2017), Il rovescio del dolore (Italic Pequod 2013, Premio Metauro e Premio Tirinnanzi-Città di Legnano), Freddo da palco (d’if 2009) e nell’antologia VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos 2004). Scrive di teatro per Il Messaggero e Il Resto del Carlino. È nella redazione del lit-blog “Le parole e le cose” ed è direttore artistico del festival di poesia La Punta della Lingua e dell’omonima collana per l’editore Italic Pequod.

Francesca Gironi

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, attiva nella scena della poesia performativa, esplora il confine tra danza e poesia. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Il suo ultimo libro, dal titolo A, è in uscita a giugno per Prufrock spa. Nel 2022 è ospite del Festival Polifonie Urbane, Università Sorbonne Nouvelle. La sua ultima performance GPTƏ (2022) indaga il rapporto con l’intelligenza artificiale. Dal 2016 porta in scena la sua performance di poesia in locali, clubs, teatri, musei e festival. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.

Durs Grünbein

Durs Grünbein è nato a Dresda nel 1962, vive tra Berlino e Roma. Dopo il declino dell’impero sovietico, ha iniziato a viaggiare per tutta Europa, Asia del Sud e Stati Uniti. Dal 2005 è professore di poetica ed estetica alla Kunstakademie Dusseldorf. È membro di diverse Accademie tedesche e dal 2009 membro per merito dell’Ordine per le Scienze e le Arti in Germania. Ha pubblicato diverse raccolte poetiche: Grauzone morgens (1988), Schädelbasislektion (1991), Von den üblen Seite (1994), Falten und Fallen e i trentatre epitaffi Den Teuren Toten (1994). È inoltre autore della raccolta di saggi Galilei vermist Dantes Hölle. Ha tradotto Eschilo, Seneca e Giovenale. Ha ricevuto i maggiori premi letterari Internazionali, inclusi i premi “Georg Buchner”, “Friedrich Nietzsche”, “Friedrich Holderlin”, “Pier Paolo Pasolini” in Italia, “Tomas Transtomer” in Svezia, e l’European Freedom per la poesia in Polonia. La sua poesia è stata ampiamente apprezzata e acclamata e tradotta in molte lingue. In Italia è stato pubblicato Crocetti Editore Le parole non dormono (2023) e da Einaudi: A metà partita (1999), Il primo anno (2004), Della neve (2005), Strofe per dopodomani (2011), I bar di Atlantide e altri saggi (2019).

Domenico Brancale

Domenico Brancale (Sant’Arcangelo, 1976) poeta e performer. Ha pubblicato: L’ossario del sole (Passigli, 2007), Controre (effigie, 2013), incerti umani (Passigli, 2013), Per diverse ragioni (Passigli, 2017), Scannaciucce (Mesogea, 2019) che raccoglie tutti i suoi testi in dialetto lucano, e Dovunque acqua sia voce (Edizioni degli animali, 2022) vincitore nel 2023 del Premio Napoli e del Premio Lorenzo Montano. Ha curato il libro Cristina Campo In immagini e parole e tradotto Cioran, J. Giorno, C. Royet-Journoud, G. Scelsi, Artaud, J. Roubaud. È uno dei curatori della collana di poesia straniera “Le Meteore” per Ibis e “Prova d’Artista” per la Galerie Bordas.

Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio (1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato con il film Ogni roveto un dio che arde durante la 52esima edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. La loro Trilogia dei viandanti (2016-2020) è stata presentata in festival e spazi espositivi internazionali. Cornelio è redattore di «Nazione Indiana». Suoi interventi sono apparsi su «Le parole e le cose», «Doppiozero», «Il tascabile», «Antinomie», «Il Manifesto». Ha vinto il Premio Opera Prima con la raccolta La Promessa Focaia (Anterem, 2019). Per Argolibri, ha curato La radice dell’inchiostro – dialoghi sulla poesia e Cinema Vivente di Saint-Pol-Roux. Nel 2021 pubblica con Luca Sossella Editore il suo secondo libro di poesia, La consegna delle braci. Insieme a Giuditta Chiaraluce ha ideato il progetto di esoeditoria Edizioni Volatili.

Lucamatteo Rossi

Lucamatteo Rossi è attore in voce. Tra i lavori vocali si segnalano Il libro di Giobbe (2021) e Il libro di Isaia (2023). Nel 2023 partecipa a Malagola. Scuola di vocalità e centro studi internazionale sulla voce. Dal 2021 è parte della direzione artistica de I fumi della fornace – Festa della poesia.

Roberto Amato

Roberto Amato è nato a Viareggio nel 1953 da padre calabrese e madre toscana. Scoperto da Manlio Cancogni e da Cesare Garboli comincia a pubblicare su Nuovi Argomenti e Paragone. Nel 2003 con Le cucine celesti vince il Premio Viareggio per la poesia. Nel 2006 con L’agenzia di viaggi il Premio Spallicci. Sempre in bilico tra lirica e parvenza narrativa, i suoi libri si susseguono con una certa regolarità: Il disegnatore di alberi (2009), L’acqua alta (2011), Lo scrittore di saggi (2012) dove il verso sconfina apertamente nella prosa, Le città separate (2015), Le attitudini terrestri (2018). Nel 2022 esce Quartetto per la fine del tempo (Premio Pisa e Premio Frascati).

Andrea Temporelli

Andrea Temporelli (1973) grazie alla poesia è andato sul Cielo di Marte con Einaudi nel 2005, è poi tornato alla Terramadre su un Ponte del Sale nel 2012, infine ha raccolto L’amore e tutto il resto nell’Interlinea di un libro pubblicato nel 2023. Con questo viaggio ha chiuso i conti con la lirica ed ora si appresta a scrivere di animali, di paesaggi e di altre faccende; ma forse non si noterà alcuna differenza.

Lidia Riviello

Lidia Riviello nasce a Roma. Autrice e conduttrice di programmi radio (per Radio3 collabora dal 2001 alla realizzazione di cicli e rubriche di poesia) e tv, collabora con quotidiani, riviste e blog . Idea, cura e organizza eventi e festival di poesia e arte in Italia e all’estero a partire dal 1994 collaborando con la redazione della rivista bilingue ‘Italian Poetry’ curata da Gian Carlo Ferretti e Carlo Bordini, con il settimanale ‘Avvenimenti’ e in seguito organizza eventi per Festival internazionali come Romapoesia, Mediterranea, e programmi di poesia per la Casa delle Letterature a Roma. Nel 1998 pubblica il suo primo libro, Aule di passaggio (NOUBS, 1998) a cui seguono L’infinito del verbo andare (2002, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, nota di Carla Vasio), Neon 80 (ZONA, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio A. Delfini 2007) Ritorno al video (2009), Sonnologie (ZONA, 2016, nota introduttiva di Emanuele Zinato), All you can eat (NINO ARAGNO, 2021, nota di Laura Pugno). Suoi testi sono tradotti in inglese, francese, giapponese, spagnolo, sloveno, tedesco, arabo e svedese. È presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011) e in numerose altre antologie e riviste italiane e straniere. Citiamo, tra le riviste: Nuovi Argomenti, Alfabeta 2, Il Verri, Poesia, OR (Los Angeles press, a cura di Paul Vangelisti), il sito della nuova poesia italiana ‘Un autre poésie italienne’ a cura di Ada Tosatti, Doppio Zero, Semicerchio, Nazione Indiana e quotidiani come Il Manifesto, Il Corriere della Sera, La Repubblica . Tra gli altri, hanno scritto sulla poesia e presentato il suo lavoro: Edoardo Sanguineti, Andrea Cortellessa, Valerio Magrelli, Nanni Balestrini, Cecilia Bello Minciacchi, Fabio Zinelli, Emanuele Zinato, Giancarlo Alfano, Niva Lorenzini, Andrea Inglese, Francesco Muzzioli. Ha partecipato con letture di poesia, performances e convegni a numerosi festival e programmi culturali all’estero (tra cui: Università di Emory, Atlanta, Georgia, Istituto di Cultura italiano ad Algeri, Université de Lyon, La Sorbonne Université a Parigi, Festival Irreconciliables di Malaga, la casa della poesia di Marsiglia e Parigi), Ha collaborato per tre anni come consulente ai programmi culturali del Mibact ( Ministero beni attività culturali e turismo) di Roma. Collabora con La Compagnia della Fortezza compagnia di teatro fondata e diretta dal regista e drammaturgo Armando Punzo e attiva da trent’anni nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, e con il Premio Nazionale di poesia Elio Pagliarani. Autrice, consulente e organizzatrice di produzione per Rai Radiotre , Rai Uno, Rai 2, Rai Storia e Rai Play, Attualmente collabora Rai Storia , Rai 3 (con il programma BLOB) e Radiotre. Presidente dell’associazione culturale Poetitaly fondata nel 2015 dal regista Simone Carella con Andrea Cortellessa e Gilda Policastro. Sta lavorando a due nuovi libri uno in poesia e un testo ‘autobiografico’.

Paolo Agrati

Paolo Agrati si occupa principalmente di poesia, scrittura, musica e amenità. È uno speaker ed è stato autore e conduttore del programma Poetry Slam! il primo torneo televisivo di Poetry Slam in onda su Zelig Tv e Prime Video. Da sempre propone la sua poesia dal vivo, portandola ovunque. I suoi spettacoli sono stati ospitati in teatri e manifestazioni musicali e festival tra i quali il Palau de la Musica di Barcelona, il MIAMI music Festival, il Carroponte di Milano, Balla coi cinghiali, il Festival letterario CartaCarbone di Treviso e il Woodoo Fest. Nel 2022 è la voce della campagna pubblicitaria nazionale di Fastweb, nel 2023 scrive e conduce il podcast di poesie Un verso tira l’altro, prodotto da Zampediverse e collabora con Choramedia alla realizzazione di diversi podcast tra i quali è voce narrante di The Horror Podcast. È stato narratore e cantante nella Spleen Orchestra, band di culto nel suo genere, che ha fondato nel 2009 e che ripropone le musiche e le atmosfere dei film di Tim Burton. Ha lasciato la band nel 2024. Nel 2017 fonda SLAM Factory, agenzia dedicata all’editoria e allo spettacolo che si propone sviluppare e diffondere la poesia e le discipline letterarie legate all’oralità, negli anni ha organizzato eventi legati alla poesia e allo slam con teatri, comuni, scuole, enti e aziende come Vogue, Coop Lombardia, Zelig, Vinokilo. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Tecniche di seduzione animale (2020 autoprodotto), Poesie Brutte (Edicola Ediciones 2019) Partiture per un addio (Edicola Ediciones 2017), Amore & Psycho (Miraggi Edizioni 2014), Nessuno ripara la rotta (La Vita Felice 2012), Quando l’estate crepa (Lietocolle 2010) e il libricino Piccola odissea (Pulcinoelefante 2012) e il Manuale del Poetry Slam (Editrice Bibliografica 2021). Nell’estate del 2014 partecipa al XXIV° Festival Internacional de Poesia de Medellin in Colombia ed è finalista del premio Carducci dove consegue il riconoscimento “Pietrasanta-scultura e poesia”. Nel 2015 partecipa al progetto artistico internazionale Broosistan, degli artisti belgi Peleman and Schellekens. Nel 2016 traduce Fanon city meu del poeta mapuche/cileno Jaime Luis Huenùn e il Booktrailer di Amore & Psycho viene premiato con una menzione speciale al Cortinametraggio, il Festival dei corti di Cortina. Nel 2017 è ospite del XXXIII Festival di Poesia di Barcellona, della World Slam Cup di Parigi e del Portugal SLAM di Lisbona. Nel 2018 partecipa alla Poefesta di Oliva e al Festival Internacional di Benidorm in Spagna. Nel 2019 è in Honduras al Festival de Los Confines e ospite del XV Festival de Poesia di Granada, Nicaragua.

Martina Belelli

Martina Belelli nasce il 26 settembre 1994 a Pazardgik in Bulgaria e vive ad Ancona. Insegna lingua e civiltà inglese nella scuola pubblica da quasi 5 anni. Dopo la laurea a Trento intraprende la docenza e le sue ricerche si concentrano sullo studio del corpo e il senso delle lingue schizofreniche. Autrice di 5 raccolte poetiche, sta scrivendo la sesta. Ad oggi è la traduttrice italiana più giovane de La Terra Desolata di Eliot. Partecipa a tornei di Poetry slam da un anno e mezzo, scrive testi teatrali e musica. È tra i primi nove finalisti regione Marche per Sanremo Trend. Nei suoi testi porta avanti la lotta contro lo stigma e il pregiudizio sulle malattie mentali.

Francesco Costantini

Francesco Costantini – classe 1993 – nasce a Terni. Figlio di padre umbro e di madre pugliese, cresce tra mare e monti, sviluppando con le prime prove scritte, un forte senso poetico, imparando il verso prima del periodo. Si arricchisce di cultura classica e vive la sua città coi suoi amici, irrequieto e sognatore. Formatosi più in casa che a scuola dai suoi nonni letterati, ai quali è tutt’ora molto legato – tra i quattro il pugliese Pietro Giacobbe, che vinse nel 2023 una scoppiettante edizione del Poetry Slam Ternano nel circuito LIPS – continua la sua formazione al liceo classico di Terni. Poi Roma alla Sapienza si laurea in Lettere moderne, le declamazioni nelle associazioni poetiche romane, i viaggi in autostop, la pubblicazione della prima raccolta Brivido per Thyrus Editore, la specialistica a Perugia. Il suo percorso si nutre di filosofia, spiritualità, meditazione, ricerca esoterica, pacifismo, infine arrampicata sportiva nella Valnerina, ma ancor più sugli amatissimi Monti Martani. Attivo in quasi tutte le edizioni del Poetry Slam esploso in città per merito del Collettivo Catena, si inventa slammer partendo dalla poesia nata per essere letta. Un outsider sul palco, porta con se vibrazioni che connettono inconscio, divinazione profetica, vitalismo sferico, purezza a ogni costo.

Dev Lo Storto

Dev Lo Storto vive tra San Gemini e Terni. Scrittore, poeta, attore e cantautore si diploma all’ Accademia d’arte drammatica P. Sharoff di Roma nel 2005. Ha pubblicato le raccolte di poesie “Lo spirito della festa” e “La catarsi del male”, la raccolta di racconti “La cospirazione” e i romanzi “Toxicon” ed “Il suicida”. E’ inoltre il front man del gruppo rock cantautorale “Lo spirito della festa”. Attore e presidente della compagnia poetico – teatrale “Plexiglass Vox”.

Giovanni Monti

Giovanni Monti, nato ad Ancona nel 1956, residente dal 1973 a Bologna dove vive e lavora. Da qualche anno si dedica alla poesia performativa. È stato co-fondatore del collettivo poetico bolognese ZooPalco.

Davide Volpe

Davide Volpe è un poeta performativo. Durante il percorso di formazione artistica ha avuto il privilegio di lavorare con personaggi del Teatro contemporaneo come Eugenio Barba, Giulia Varley, Roberta Carreri, Francesca della Monica ed altri. Per la rassegna nazionale “Un borgo di libri” all’interno del Festival “Settembre al Borgo” ha messo in scena gli spettacoli Essere Bukowski, e Baudelaire e i suoi demoni dove è stato regista e attore nei panni di Charles Bukowski e Charles Baudelaire. La sua ricerca artistica si fonda sul dialogo tra diverse forme di linguaggio atte ad ospitare la parola poetica. È artista del collettivo “Wow Incedi Spontanei”.

Gabriele Bonafoni

Gabriele Bonafoni, classe 1982, autore, performer e organizzatore. Laureato all’Università di Firenze in Progettazione e gestione delle attività dello spettacolo, nel 2021 è tra i fondatori del collettivo di poesia orale Ripescati dalla piena e del progetto di spoken music Sehnsucht. Attualmente è coordinatore per le Marche e l’Umbria della LIPS e membro del direttivo nazionale.

Lorenzo Maragoni

Lorenzo Maragoni è attore, regista, autore teatrale e poeta. Dal 2018 partecipa al circuito italiano del poetry slam, di cui nel 2021 è campione nazionale e nel 2022, rappresentando l’Italia alla World Cup di Parigi, campione del mondo. Ha scritto e interpreta tre monologhi: Stand up poetry (2021), Questa cosa che sembra me (2022), e Grandi Numeri (2023). Tra le sue collaborazioni quelle con il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Metastasio di Prato, il Centro Santa Chiara di Trento, la Piccionaia di Vicenza, la Corte Ospitale, e l’Università degli Studi di Padova. Nel 2022 porta le sue poesie al programma TV Italia’s Got Talent, e nel 2024 partecipa a E viva il videobox su Rai Due. Ha pubblicato due libri, Poesie però non troppo, edito da Interno Poesia (2023) e Grandi Numeri, edito da Miraggi Edizioni (2024).

Alessandro Burbank

Alessandro Burbank, poeta e performer veneziano, da alcuni anni risiede a Torino dove si sta specializzando nel rapporto tra poesia e resto del mondo. Ha coniato il termine ”Poesia aumentata” per ridefinire i confini della parola poetica e le sue potenzialità multimediali.

Julian Zhara

Nasce a Durazzo (Albania) nel 1986, Julian Zhara Si trasferisce in Italia nel 1999. Nel 2014 partecipa con un progetto di spoken music a Generation Y, al MAXXI e nell’omonimo documentario andato in onda su Rai 5. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto per i giovani, cura la direzione artistica del festival di poesia Flussidiversi/9 e presenta la sua ricerca in due università, occupandosi di oralità e performance. Sue poesie sono presenti in blog e riviste specializzate nonché in La poesia italiana degli anni Duemila (Carrocci, 2017) di Paolo Giovannetti. Nel 2018 esce per Interlinea il suo primo libro di poesie: Vera deve morire. Dal 2018 escono sue traduzioni di poesia albanese contemporanea per riviste e blog e gli viene assegnato il Premio Lermontov per l’attività poetica. Dal 2021 è redattore della rivista di bibliofilia Charta e dal 2023 responsabile di redazione della rivista Cucina di Charta, incentrata sulla storia dell’enogastronomia italiana.

Cristina Alziati

Cristina Alziati è nata nel 1963 a Milano, dove ha studiato filosofia senza conseguire la laurea. Il suo esordio poetico risale al 1992, quando una sua silloge, presentata da Franco Fortini, esce in antologia (Crocetti editore). Nel 2005 è pubblicata la raccolta A compimento (Manni), che si aggiudica il Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini 2005 e risulta finalista al Premio Viareggio-Opera prima 2006. Nel 2011 esce Come non piangenti (Marcos y Marcos), che vince il Premio Marazza (2012), il Premio Pozzale-Luigi Russo (2012) e il Premio Stephen Dedalus-Pordenonelegge (2013). Il libro ispira Carlo Boccadoro, che compone Quattro liriche su versi di Cristina Alziati per mezzosoprano e pianoforte (Ricordi, 2013). Del 2023 è la raccolta Quarantanove poesie e altri disturbi (Marcos y Marcos), Premio Pontedilegno Poesia.

Gian Maria Annovi

Gian Maria Annovi è nato a Reggio Emilia nel 1978. Vive a Los Angeles dove insegna letteratura presso la University of Southern California. Ha esordito con Denkmal (l’Obliquo 1998), seguito da Terza persona cortese (d’if 2007, Premio Mazzacurati-Russo per l’opera inedita), Self-eaters (CRM 2007, finalista al Premio Antonio Delfini), Kamikaze e altre persone (con prefazione di Antonella Anedda, Transeuropa 2010), Italics (Aragno 2013), Persona presente con passato imperfetto (Lietocolle 2018) e Discomparse (Aragno 2023), candidato al Premio Strega Poesia 2024. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo, tedesco e francese e incluse in numerose antologie. Tra le sue pubblicazioni accademiche più recenti il saggio Pier Paolo Pasolini: Performing Authorship (Columbia University Press 2017), per il quale ha ricevuto il Premio internazionale Flaiano e il MLA Howard R. Marraro Prize per l’Italianistica.

Alessandro Catà

Alessandro Catà è nato nel 1951 a Porto San Giorgio, nelle Marche, davanti al mare Adriatico. Ha scritto in poesia Blocco riassunto (Corpo 10, Milano 1991), L’ordine del respiro (La Vita Felice, Milano 2007), Ascoli, poemetto in prosa con foto di Mario Dondero (Marte, Colonnella 2008), Continenti persi (Moretti & Vitali, Bergamo 2013), Alla fine del giorno (Moretti & Vitali, Bergamo 2023). È nel Dizionario critico della poesia italiana 1945-2020 curato da Mario Fresa (Società Editrice Fiorentina 2021) e nell’antologia La poesia delle Marche, Il novecento e oltre di Guido Garufi (Affinità Elettive 2021). Nel 1991 e nel 1994 ha curato, per le edizioni Trifalco di Roma, due antologie di poesia sui temi della Notte e del Viaggio. Ha pubblicato La luce, opera composita di poesia, scienza e arte (Ila Palma, Palermo 2000). È autore di scritti e installazioni scientifiche riguardanti la natura della luce e la misura della sua velocità. Ha insegnato fisica.

Alessandro Gori

Alessandro Gori (alias Lo Sgargabonzi) è uno scrittore e performer comico che da anni porta in giro i suoi spettacoli con grande riscontro di pubblico. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni di successo come Battute? e Una pezza di Lundini, collabora regolarmente a «Rolling Stone» e ha pubblicato vari libri, tra cui Jocelyn uccide ancora (minimun fax, 2018), Confessioni di una coppia scambista al figlio morente (Rizzoli Lizard, 2022) e la raccolta di poesie Canzoniere dei parchi acquatici (Rizzoli Lizard, 2023). I suoi primi due libri con Rizzoli Lizard sono stati accolti con un unanime successo di critica, con le entusiastiche recensioni di Aldo Grasso e Claudio Giunta, oltre alla vittoria del Premio Satira Forte dei Marmi 2022. Ora Alessandro Gori torna con una nuova raccolta: Gruppo di leprecauni in un interno. Un libro che mette alla berlina le personalità della musica e – più in generale – della cultura italiana (e non solo): da Fedez ai Coma_Cose, dallo schiaffo di Will Smith alla moda noiosissima di disegnare sulla schiuma del cappuccino… Non ci sono eventi piccoli o madornali che Gori non sappia affrontare dal suo originale punto di vista, capace non solo di essere divertente, ma di travolgerci con la più crudele forma di innocenza.

Ruggero Giacomini

Ruggero Giacomini è Dottore di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici e presidente del Centro culturale marchigiano La Città Futura. Tra le sue pubblicazioni: I partigiani della pace (Vangelista, 1984), Storia della Resistenza nelle Marche 1943-1944 (Istituto Storia Marche / Affinità elettive, 2020). Con Castelvecchi ha pubblicato Gramsci e il giudice (2017) e Il processo Stalin (2019).

Max Collini

Max Collini voce narrante e autore dei testi degli “Offlaga Disco Pax” fino allo scioglimento dopo la scomparsa di Enrico Fontanelli nel 2014. Con gli “ODP” ha pubblicato tre album degli più influenti della scena indipendente italiana degli anni zero, e collezionato oltre quattrocento concerti. Collabora con Jukka Reverberi dei “Giardini di Mirò” nel duo “Spartiti”, e con il poeta Arturo Bertoldi negli spettacoli di letture Via Toschi 23. Per tutto il 2018 è stato in tour con i monologhi Dagli Appennini alle Ande, raggiungendo quasi cinquanta date. Tra le sue collaborazioni anche “Lo Stato Sociale”. Ha partecipato in questi anni come ospite ai concerti: per i trent’anni di Ortodossia dei “Cccp” con Massimo Zamboni; per i 25 anni di Epica Etica Etnica Pathos dei post-CSI; è stato uno dei protagonisti dello spettacolo teatrale/musicale I SOVIET + L’ELETTRICITÀ, dedicato ai cento anni della Rivoluzione d’Ottobre, scritto da Massimo Zamboni. Saltuariamente ospite della trasmissione della Propaganda Live.

Arturo Bertoldi

Arturo Bertoldi (Reggio Emilia, 1965) per lavoro si occupa di educazione alla sostenibilità. Ha pubblicato i libri Perché i vivi non ricordano gli occhi di…, Scatole cinesi (poesie) e il millelire cult Un etto di coppa tagliata fine in vaschetta (racconti). È presidente di Istoreco – Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea di Reggio Emilia.

Giulio Mozzi

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Ha pubblicato sette libri di racconti, quattro libri in versi, un romanzo, svariati testi manualistici e non manualistici sulla scrittura, e qualcosa d’altro. Ha lavorato come consulente editoriale per Theoria, Sironi, Einaudi, Marsilio. Attualmente cura la collana ‘fremen’ per Laurana Editore. Insegna scrittura e narrazione dal 1993; nel 2011 ha fondato a Milano la Bottega di narrazione (bottegadinarrazione.com). Giulio Mozzi è autore di racconti ai quali la critica ha riconosciuto un’intensità linguistica prossima a quella della poesia, e di raccolte di poesia dalla natura spesso molto prosastica. Egli stesso ha peraltro più volte dichiarato di essere assai più un lettore di poesia che di prosa, ma di apprezzare soprattutto la poesia non lirica. Come entrano e come si incontrano – o si scontrano -, nella formazione di uno scrittore, la prosa e il verso? Che cosa può aggiungere alla scrittura poetica la frequentazione, da lettore e da scrittore, della prosa, e che cosa può aggiungere alla scrittura in prosa la frequentazione della poesia? E sono davvero ancora così distinti e separati, oggi, come un tempo, i territori della prosa e del verso?

Giovanna Frene

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968) vive a Pieve del Grappa (TV). Poeta e studiosa, dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si è laureata in Lettere all’Università di Padova e poi addottorata ivi in Storia della Lingua con P.V. Mengaldo. Tra i suoi libri di poesia: Immagine di voce, Facchin Editore 1999; Spostamento (Lietocolle 2000); Datità, con postfazione di A. Zanzotto, Manni Editore 2001 (riedito da Arcipelago Itaca, 2018); Sara Laughs, D’If 2007; Il noto, il nuovo, Transeuropa 2011; Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda, Arcipelago Itaca 2015; Datità, con postfazione di A. Zanzotto, nuova edizione Arcipelago Itaca 2018; Eredità ed Estinzione, Donzelli 2024. È inclusa in varie antologie italiane e straniere, tra cui Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, a cura di Jan Wagner e Federico Italiano, Hanser 2019; Nuovi Poeti italiani 6, Einaudi 2012; Poeti degli Anni Zero, Ponte Sisto 2011; Parola Plurale, Sossella 2005. Ha pubblicato nelle maggiori riviste di poesia italiane ed è stata tradotta negli Stati Uniti, in Messico, in Argentina, in Canada, in Francia, in Ungheria, in Spagna, in Germania ecc. È vicedirettore del blog del collettivo “Poeti Post 68”. Insegna scrittura poetica alla “Bottega di narrazione” di Giulio Mozzi. Co-dirige il lit-blog “Inverso. Giornale di poesia” e collabora come critica a diverse riviste cartacee e on line. Come studiosa si è occupata di poesia del Settecento (Metastasio), del Novecento e contemporanea (su tutti, Andrea Zanzotto). Attualmente svolge un dottorato di Ricerca in Storia della Lingua all’Università di Losanna, Svizzera.

Umberto Fiori

Umberto Fiori è nato a Sarzana nel 1949. Dal 1954 vive a Milano, dove si è laureato in filosofia. Dal 1973 al 1983 ha fatto parte del gruppo rock Stormy Six. In seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi, con il fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro. E’ autore di saggi e interventi critici sulla musica (Scrivere con la voce, 2003) e sulla letteratura (La poesia è un fischio, 2007, Il metro di Caino, 2022) e di un romanzo, La vera storia di Boy Bantàm (2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986 per San Marco dei Giustiniani. Sono seguiti, per Marcos y Marcos, Esempi (1992, 2004), Chiarimenti (1995), Tutti (1998) e La bella vista (2002). Del 2009 è Voi, Mondadori. Nel 2014 è uscito un Oscar Mondadori (Poesie 1986-2014) che comprende i libri editi, più un inedito. Nel 2019 Marcos y Marcos ha pubblicato un racconto in versi, Il Conoscente. Presso Garzanti è in uscita, nel 2023, un nuovo libro di poesia, Autoritratto automatico.

Valerio Magrelli

Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957, ha pubblicato sei libri di poesie (raccolti nel volume Le cavie, Einaudi 2018), il pamphlet in versi Il commissario Magrelli (Einaudi 2018), e un ciclo di quattro volumi in prosa (concluso con Geologia di un padre, Einaudi 2013). Professore ordinario di letteratura francese all’Università Roma Tre, ha diretto la serie trilingue “Scrittori tradotti da scrittori” Einaudi (Premio Nazionale per la Traduzione 1996). Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana.

Sara Lorenzetti

Sara Lorenzetti è ricercatrice (RtdB) di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Beni culturali e Turismo dell’Università degli Studi di Macerata. Nel 2018 ha ottenuto, all’unanimità, l’abilitazione scientifica nazionale a Professoressa associata per il settore concorsuale 10/F1. I principali settori di interesse sono la scrittura delle donne, il genere epistolare e la narrativa del Novecento; a questi ambiti ha dedicato diverse monografie ed articoli. Tra le pubblicazioni si possono ricordare il volume Dissonanze del femminile dal ‘700 al ‘900. Con una proposta didattica (Metauro 2021), la recente edizione commentata di Fortunata Sulgher Fantastici, Il ratto di Elena, Argolibri 2025. Insieme a Chiara Cretella ha curato Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Aleramo, Ginzburg, Prato, Lussu), Cesati, Firenze, 2008.

Stella Sacchini

Stella Sacchini è scrittrice e traduttrice. Per i Classici Feltrinelli ha tradotto Un viaggio all’estero di Francis Scott Fitzgerald in Racconti, a cura di Franca Cavagnoli, e ha tradotto e curato Jane Eyre di Charlotte Brontë, Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain, Martin Eden di Jack London, Il meraviglioso mago di Oz di Frank Baum, Carmilla. La vampira e il detective dell’occulto di Joseph Sheridan Le Fanu, Piccole donne e Piccole donne crescono di Louisa May Alcott, Il caso di Charles Dexter Ward e Le montagne della follia di Howard Phillips Lovecraft (tradotto con Mirko Esposito), L’abbazia di Northanger di Jane Austen. Per la collana “I narratori” di Feltrinelli ha tradotto, insieme a Ilaria Piperno, Chiaroscuro di Raven Leilani. Per gli Oscar Mondadori ha tradotto Canto di Natale di Charles Dickens, Augustus di John Williams, La carta da parati gialla di Charlotte Perkins Gilman, Ali e Nino. Una storia d’amore di Kurban Said (co-traduzione con Ilaria Mazzaferro, prefazione di Enrica Fei); per Oscar Fantastica è curatrice della collana “Tentacoli: piccoli libri di H.P. Lovecraft”. La sua traduzione di Augustus di John Williams è confluita in John Williams, Opere, per la collana dei Meridiani Mondadori. Per Gallucci ha tradotto Il primo vampiro di G. G. Byron, J. W. Polidori, S. T. Coleridge, J. Keats, B. Stoker, Lo straordinario Paese di Oz e Ozma, la Regina di Oz, Dorothy e il Mago nel Paese di Oz di L. Frank Baum. Ha lavorato inoltre per Bompiani, 66thand2nd (co-traducendo il premio Pulitzer William Finnegan) e Del Vecchio. Per Erickson – Il Margine ha tradotto, insieme a Fabio Pedone, Arca di ossa e Fune di vento di Henry Dumas. In veste di classicista ha curato per l’editore Armillaria un’antologia di lirici greci sul vino, Lo specchio dell’uomo; per Feltrinelli, La favola di Amore e Psiche di Apuleio e L’arte di amare. Cosmesi del volto femminile. Rimedi contro l’amore di Ovidio; per la collana “Oscar Saggezze” di Mondadori, A me stesso di Marco Aurelio. Ha curato, per la collana “I Quaderni del Traduttore in classe”di Giaconi Editore, L’apostata di Jack London, Le sorelle di Albano di Mary Shelley, La doppiezza di Hargraves di O. Henry, Allunaggi. Cosmonauti della letteratura, Miraggi. Frammenti di mare. Il suo primo romanzo, Fuori posto, è uscito nel 2013 per Coazinzola Press e verrà ripubblicato nel 2024 per Gallucci Editore. Nel 2019 ha pubblicato per Giaconi Editore O magico di parole: Giacomo Leopardi, un racconto per bambini. Insegna Lingua e Traduzione inglese all’Università di Macerata. È responsabile di “Tradurre in classe: la voce dell’altro”, progetto che porta la traduzione nelle scuole di ogni ordine e grado, e di “Attraversamenti”, laboratorio di traduzione (in collaborazione con il Cpia di Fermo e la rete Sai) per i migranti e i rifugiati. Dal 2018 è direttrice di “BookMarchs – L’altra voce”, festival dedicato ai libri e a chi li traduce. Ha scritto e scrive di lingua, letteratura e traduzione su «Doppiozero», «Left», «Il Post». Insieme ad altri colleghi cura “Linguafranca”, il blog collettivo di traduzione poetica del «Fatto Quotidiano». Dal 2021 è Membra del Comitato Scientifico della Casa delle Traduzioni di Roma. Dal 2020 dirige la collana “I Quaderni del Traduttore in classe” per Giaconi Editore, dove pubblica le traduzioni scaturite dai laboratori di traduzione nelle scuole e nelle università. Nel 2014 ha vinto il premio Babel per la traduzione letteraria per Jane Eyre di Charlotte Brontë, Feltrinelli.

Paolo Nori

Paolo Nori (Parma, 1963), laureato in letteratura russa, ha pubblicato romanzi e saggi, tra i quali Bassotuba non c’è (1999), Si chiama Francesca, Questo romanzo (2002), Noi la farem vendetta (2006), I malcontenti (2010), I russi sono matti (2019), Che dispiacere (2020) e Sanguina ancora (2021). Ha tradotto e curato opere, tra gli altri, di Puškin, Gogol’, Lermontov, Turgenev, Tolstoj, Čechov, Dostoevskij, Bulgakov, Chlebnikov, Charms.

Paolo F. Bragaglia

Paolo F. Bragaglia è un esploratore sonoro che nasce in un mondo del tutto analogico e si spinge, imperterrito, fino ai nostri giorni digitali. Da sempre intrigato dalla metamorfosi del suono attraverso i generi si dedica da molti anni ad un’intensa attività di compositore di colonne sonore, sonorizzazioni e di spettacoli multimediali, che si affianca a una prolifica attività discografica. È ideatore e direttore artistico del festival di musica elettroacustica “Acusmatiq” che si tiene ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana da 19 anni e fondatore e presidente del Museo del Synth Marchigiano.

Roberta Bisogno

Roberta Bisogno (Cava de’ Tirreni, 1989) è editor e curatrice editoriale. Co-dirige per Argolibri la collana “Costiana” e ha curato con Fabio Orecchini la riedizione tascabile delle opere di Patrizia Vicinelli, La nott’e’l giorno. Presso l’Archivio svizzero di letteratura a Berna, ha catalogato la biblioteca d’autore di Franco Beltrametti. è autrice di una raccolta poetica Destino intestino (puntoacapo Editrice, 2024).

Chiara Portesine

Chiara Portesine (Genova, 1994) è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale di Pisa. Dopo aver svolto un percorso legato prevalentemente ai poeti sperimentali del secondo Novecento e alle relazioni interdisciplinari tra poesia e arte, ha avviato un progetto di edizione critica del romanzo di Gian Pietro Lucini (Gian Pietro da Core, 1895). Ha pubblicato articoli su Alberto Arbasino, Umberto Fiori, Giorgio Manganelli, Giulia Niccolai, Edoardo Sanguineti, Emilio Villa, Andrea Zanzotto e Corrado Costa, di cui ha curato tre volumi (Poesie infantili, Poesie e Teatro) pubblicati da Argolibri. Nel 2021 è uscita per Fabrizio Serra una monografia dal titolo «Una specie di Biennale allargata». Il giuoco dell’ecfrasi nel secondo romanzo di Edoardo Sanguineti.

Fabio Orecchini

Fabio Orecchini (1981). Come un «earthbound» raccoglie storie dalle viscere dei boschi e dei vecchi orti in cui lavora rigenerandole in «eco-grafie» ibride in cui convivono scrittura poetica, performance e ricerca visiva e verbo-sonora. I suoi lavori più recenti sono Nemat Alcesti e TerraeMotus (Premio “Elio Pagliarani” 2018). In poesia ha pubblicato Dismissione (Luca Sossella, libro + cd PANE, 2014), Per Os (Sigismundus, 2017), Figura (Oèdipus, 2019), Malbianco (Edizioni Volatili, 2021), Nemat (Industria & Letteratura, 2024). Dirige le collane “Talee” e “Fuori catalogo” per la casa editrice Argolibri, per la quale segue inoltre le pubblicazioni dell’opera omnia di Corrado Costa. Recentemente ha curato, con Roberta Bisogno, il volume La nott’e’l giorno. L’opera poetica di Patrizia Vicinelli.

Ariane von Graffenried

Ariane von Graffenried è una poetessa e drammaturga svizzera. Si è laureata all’Università di Berna con un dottorato in studi teatrali. Von Graffenried è membro del pluripremiato collettivo di scrittori “Bern ist überall” e curatrice del Festival internazionale di poesia di Basilea. Dal 2005 si esibisce come spoken word artist insieme al musicista e sound artist Robert Aeberhard, con il quale forma il duo “Fitzgerald & Rimini”. Nel 2017 è stato pubblicato il suo libro “Babylon Park”. Il suo lavoro più recente è “50 Hertz”, un CD con una raccolta di poesie. Ha ricevuto diversi premi letterari per i suoi testi. Nei suoi testi parlati, Ariane von Graffenried passa giocosamente dai dialetti svizzeri all’alto tedesco, dal francese all’inglese. Attraversa i confini linguistici e le linee di demarcazione geografiche e mescola l’estetica con la critica sociale, il fantastico con il reale, il ridicolo con con il discutibile.

Marko Miladinovic

Marko Miladinovic (Vukovar 1988) è poeta e promotore culturale. Vive nella Svizzera italiana. Borsa letteraria ProHelvetia 2019, ErbProzent Kultur 2020, artista residente presso Landis&Gyr Stiftung Zug 2022. Partecipa a festival nazionali e internazionali e per le Settimane della lingua italiana nel mondo ha dato letture per le Ambasciate svizzere di Tunisi, Warsaw, Roma e Strasbourg. Dal 2014 cura e organizza il Ticino Poetry Slam. È attivo nel mondo della video-poesia e sound-poetry. Dal 2016 è pubblicato in una dozzina di antologie in tutta Europa. Sono stati scritti saggi sulla sua poetica e suoi testi sono stati pubblicati in tedesco, russo e greco. La sua opera prima si chiama L’umanità gentile (Miraggi Ed., Torino 2017). Nel 2024 è uscito in Italia il suo Libro massimo di poesia, edito da Agenzia X, con il contributo di ProHelvetia, Fondazione svizzera per la cultura. Attualmente, in quanto operatore culturale, è membro dell’Associazione Idra e sta concludendo l’esperienza de La Straordinaria Tour Vagabonde.

Filippo Balestra

Filippo Balestra (Genova 1982) è scrittore, poeta e performer. Fa parte del collettivo Genova Slam ed è coordinatore Liguria per la LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Oltre a diversi racconti online e non, ha pubblicato Poesie Normali (Miraggi, 2015), Guida indipendente alla città di Genova (Hoppípolla, 2018), Diario Involontario (Tic edizioni, 2022), Troppo (Tipografia Helvetica, 2023). Sue poesie sono state tradotte in inglese, russo e spagnolo. Nel 2021, in occasione de La Punta della Lingua, ha vinto il premio Franco Scataglini per la videopoesia Un adesso immenso, coprodotta da Alessio Bertallot per Kplus film. Nel settembre 2023 per RSI, Radio Svizzera Italiana, scrive ed è la voce per la puntata su Genova de Le città invisibili, a cura di Daniel Bilenko. In ottobre 2023 è ospite al Romaeuropa Festival 2023, al MACRO di Roma. Suoi recenti esperimenti linguistico/letterari sono la ‘Conferenza sulla conferenza’ e il visual writing live act ‘Esistere non basta’ eseguita alla GAM di Torino.

Marilina Ciaco

Marilina Ciaco (Potenza, 1993) è scrittrice, critica e studiosa di letteratura contemporanea. Attualmente collabora con l’Università di Bologna e l’Università di Zurigo. Laureata in Italianistica all’Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Letteratura Italiana Contemporanea e Visual Studies presso l’Università IULM di Milano. Fra i suoi interessi di ricerca: la poesia contemporanea dal Novecento a oggi, le sperimentazioni poetiche dalla neoavanguardia alle scritture di ricerca del Duemila, la scrittura delle donne, i rapporti fra letteratura e arti visive, la teoria della poesia e l’integrazione metodologica nello studio della stessa (guardando in particolare all’estetica e alle scienze cognitive). Ha collaborato con l’Université Paris 3 Sorbonne Nouvelle e con il Colby College (Maine) e ha partecipato a diversi convegni nazionali e internazionali. Come scrittrice ha pubblicato: Gli anni del disincanto (XVI Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni, Marcos y Marcos, 2023), Ghost Track (Biblion-Zacinto, 2022), Intermezzo e altre sinapsi (Edizioni Volatili, 2020). Suoi testi e articoli di critica sono apparsi su riviste e lit-blog, tra cui Il Manifesto, Le parole e le cose, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La Balena Bianca, “La bottega della poesia” di Repubblica, Medium Poesia, Formavera, Poesia del nostro tempo, Anterem.

Dimitri Milleri

Dimitri Milleri (1995) ha contribuito a varie antologie, tra cui Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90, a cura di Giulia Martini (Interno Poesia 2019). Ha pubblicato i libri di poesia Sistemi (Interno Poesia 2020) e Nel pieno di nor (in: XVI Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni, Marcos y Marcos 2023). Scrive per Treccani e per il «Magazine» di Fondazione La Triennale di Milano. Con Noemi Nagy traduce dall’ungherese e dal francese, e come librettista ha collaborato con Andrea Gerratana e Riccardo Perugini. È tra i fondatori di «lay0ut magazine», rivista e collettivo di letteratura, traduzioni e ricerca visuale.

June Scialpi

June Scialpi (1998) ha pubblicato Il Golem. L’interruzione (Fallone Editore, 2022) con il quale ha vinto il Premio Flaiano Poesia Under 35 e le plaquette Condotta del simbionte (La Collana Isola, 2023) illustrata da Majid Bita e in mezzo ai giorni (i) dati (Zacinto/Biblion, 2024). Alcuni suoi racconti sono apparsi su Spore Rivista e Mandos, inserto cartaceo di Palin Magazine e nell’antologia Stasera faremo cadere il cielo (Zona42, 2024). Si interessa di studi queer e transfemminismo. Collabora con diverse realtà online.

Paolo Giovannetti

Paolo Giovannetti (Milano 1958), professore ordinario in Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM di Milano, dove dal 2017 al 2023 ha diretto il dipartimento di Comunicazione, arti e media. Studioso di poesia e metrica (Metrica del verso libero italiano, 1994; Nordiche superstizioni, 1999; La metrica italiana contemporanea, 2010 – con Gianfranca Lavezzi), oggi si dedica soprattutto alla narratologia, in chiave per lo più transmediale: Il racconto (2012), Spettatori del romanzo (2015), «The lunatic is in my head» (2021). Freschi di stampa sono: Poesia in prosa e dintorni (per Biblion) e I silenzi dell’ascolto letterario (per Mimesis).

Renata Morresi

Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato la plaquette La Cerimonia (Collana Isola 2025), le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese, spagnola e bengala. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. È ricercatrice di letteratura anglo-americana all’università di Padova.

Antonio Tricomi

Antonio Tricomi insegna Discipline letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di II grado. Tra i suoi volumi di saggistica: La Repubblica delle Lettere. Generazioni, scrittori, società nell’Italia contemporanea (Quodlibet, Macerata 2010); Fotogrammi dal moderno. Glosse sul cinema e la letteratura (Rosenberg & Sellier, Torino 2015); Epidemic. Retroversioni dal nostro medioevo (Jaca-Book, Milano 2021); Macerie borghesi. Genealogie letterarie del presente (Rogas, Roma 2023). È inoltre autore di due raccolte di versi: la polvere (Stamperia dell’Arancio, Grottammare 2006) e Non già ieri, non ancora domani (Marcos y Marcos, Milano 2024).

Alessio Alessandrini

Alessio Alessandrini, Ascoli Piceno 1974, è insegnante di scuola media. La sua raccolta La Vasca (Lietocolle, 2008) è risultata vincitrice del XXII Premio Letterario Camaiore nella sezione Proposte Opera Prima. Nel 2014 è uscita presso l’editore Italic-Pequod l’opera poetica Somiglia più all’urlo di un animale, silloge segnalata al XXVII Premio Camaiore, al XXIX Premio Montano e alla terza edizione del Premio “Civetta di Minerva – Antonio Guerriero”. Sempre per la Italic-Pequod è del 2019 la silloge I congiurati del bosco. Del 2023 per Polissena Fiabe e Poesie la raccolta di haiku Azzimi dal becco. Collabora come redattore di collana al progetto editoriale Arcipelago-Itaca Edizioni e con l’associazione culturale Umanieventi di Macerata.

Colomba Di Pasquale

Colomba Di Pasquale (1968) vive e lavora a Recanati. Tra le sue opere in versi: Viaggio tra le parole, Del Monte Editore (2006); Una vita altrove Nicola Calabria editore (2007); Il resto a voce, Fara Editore (2008); Dulcamara con la prefazione di Vivian Lamarque, Genesi Editrice (2010); Il mio Delta ed dintorni con la prefazione di Vivian Lamarque, Fara Editore (2014); Circostanze certe, Fara Editore (2017); Poesie minuscole con la prefazione di Vivian Lamarque, Fara Editore (2020).

Ruven Latiàni

Ruven Latiàni è nome d’arte del compositore Corrado Fantoni, anconetano di nascita. Sue musiche sono state eseguite in diversi paesi nel mondo, trasmesse dalle più importanti emittenti radiofoniche europee e attualmente pubblicate sulle principali piattaforme musicali on line. In campo letterario ha pubblicato per Mimesis Edizioni, Sinnos Editrice, Campanotto Editore, Tera Mata Edizioni ed Edizioni Pulcinoelefante. Ruven Latiàni realizza la sua opera multimediale Corpi-di-pinocchio (produzione UNIMA, 2020) col patrocinio della Fondazione Nazionale Collodi e con mostre a Torino, Parma, Arona (curatela di Alfonso Cipolla) e Milano (curatela di Vera Agosti). Nel 2023 pubblica, con Mimesis Edizioni, Confessioni di Fanciulla-Ytalia, un Poema in versi e disegni (Menzione d’onore al Premio “L. Montano”, Verona 2023). Attualmente insegna al Conservatorio di Musica “Cantelli” di Novara.

Davide Lucantoni

Davide Lucantoni è nato a Sant’Omero (TE) il 28 maggio del 1992. Si è laureato in Economia e management all’Università Politecnica delle Marche. Al momento lavora come ricercatore presso l’IRCCS INRCA di Ancona. Ha pubblicato, con Arcipelago itaca Edizioni, i libri Eccesso di Forma (prefazione di Alessio Alessandrini) nel 2018 e Mem nel 2021.

Rossella Renzi

Rossella Renzi, insegnante, saggista, poetessa, ha pubblicato I giorni dell’acqua (L’arcolaio 2009), Il seme del giorno (L’arcolaio 2015), Dare il nome alle cose (Minerva 2018), Disadorna (peQuod 2022); il saggio Dire fare sbocciare. Laboratori di poesia a scuola (Pordenonelegge 2018). È redattrice di «Argo» e di «Poesia del nostro tempo». Per la casa editrice Argolibri dirige la collana “Territori” per cui ha curato i volumi Argo 2020 L’Europa dei poeti, Immaginaria (2023) e Si manifesta la tua voce (2024) insieme a Claudia Valsania. Ha curato, con altri critici, L’Italia a pezzi e numerosi Annuari di poesia. Ha condotto “Novissime, podcast mensile di poesia e letteratura” insieme a Lello Voce. Collabora con artisti di vario tipo, con progetti che creano un dialogo tra la poesia e le diverse forme espressive. Con l’Associazione Independent Poetry organizza eventi letterari. Si è laureata nel 2003 all’Alma Mater di Bologna col Professor Alberto Bertoni, scrivendo una tesi su Eugenio Montale e la poesia del secondo Novecento.

Claudia Valsania

Claudia Valsania (Alba, 1992) è laureata in Lettere medievali e Italianistica presso l’Università di Torino. Si è occupata di Cesare Pavese, in particolare dei Dialoghi con Leucò, e un estratto del suo lavoro è stato pubblicato nel volume Cesare Pavese. Dialoghi con i classici. Atti del convegno (3-4 novembre 2020), a cura di Valter Boggione e Mariarosa Masoero (Edizioni dell’Orso, 2021). Suoi contributi sono apparsi sulla rivista letteraria «Argo», della quale è caporedattrice, e sul blog di «Carie Letterarie».

Azam Bahrami

Azam Bahrami ha studiato Management e Fisica dell’Ambiente a Torino. Fin da giovanissima si è occupata attivamente di questioni legate ai diritti delle donne. In seguito a questa attività, è stata più volte condannata al carcere: per questa ragione ha scelto di lasciare il suo paese e ha chiesto asilo politico in Italia, dove oggi vive, con lo status di rifugiata. Nel 2011 ha pubblicato Una donna in due ruoli, che ha vinto come miglior libro di racconti brevi il concorso di letteratura indipendente «Sadegh Hedayat». È autrice di varie raccolte di racconti e poesie in lingua persiana, e di articoli pubblicati online che affrontano problematiche come la condizione delle donne in Iran, il fenomeno dell’immigrazione, la questione dell’inquinamento ambientale e le varie forme di violazione dei diritti umani. Ha pubblicato le raccolte poetiche I bottoni del mio vestito sono ancora chiusi (2013) per la rivista on line «Se Panj» e Un uccello sull’arteria (H&S Media, 2016), il libro Akharin Zane Lout: The Last Woman of Dasht-e-Lut (2020), tre raccolte bilingue (tedesco-persiano, italiano-persiano) insieme ad altri poeti e un’antologia poetica di donne iraniane.

Nina Sadeghi

Nina Sadeghi vive in Italia da 38 anni. Studia scienze giuridiche ed è membro dell’associazione letteraria Lettera 7. Ha organizzato diverse serate di poesia nella città dove vive e ha collaborato con l’associazione culturale studi asiatici A.C.S.A. Ha pubblicato le sue poesie in varie antologie (con casa editrice Pagine, Aletti Editore e Asso Editori Latina). La sua raccolta si chiama La poetessa è femmina (GalassiaArte, 2014) dove il tema della donna è centrale. La sua ricerca poetica mira a silenziare la mente per far emergere la voce del cuore in un flusso continuo di versi. Lo scrittore Antonio Lanza scrive: “La sua poesia spazia in un vasto mondo, non coglie una immagine, vola sull’universo della vita e delle miserie riuscendo a infondere speranza in chi soffre.” Lo scrittore giornalista Francesco Comina scrive:” La poesia è vita per Nina Sadeghi. La sua identità è poetica. Nasce dagli elementi basilari della sua terra, da quella corrente calda e carica di passione che è la Persia. Come in un canzoniere infinito l’amore si dilata in un eros cosmico, in un amplesso mistico quasi che il desiderio attraversi le anime perfino nell’ aldilà…”

Elvira Frosini e Daniele Timpano

Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori della scena contemporanea italiana che dal 2008 condividono un comune percorso artistico. Nei numerosi lavori prodotti negli ultimi anni, Frosini/Timpano portano sul palcoscenico i loro corpi che disinnescano, decostruiscono ed incarnano le narrazioni della Storia, analizzando le derive antropologiche della società a partire da un vasto materiale di riferimenti vari, dall’accademico al popolare, che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. I loro testi portano sulla scena un complesso dispositivo teatrale in cui gli attori-autori sono sempre in dialogo con il pubblico ed in bilico tra l’incarnazione di personaggi, mitologie contemporanee e culturali, topoi della Storia, ed il semplice essere sulla scena e mettere in campo il proprio perturbante rapporto con la Storia e la cultura, in un gioco di scivolamenti spiazzanti che dissacrano tutte le retoriche senza fare sconti, neanche a se stessi. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato sulla co-esistenza con gli spettatori, su ciò che condividiamo con voi, qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure, le stesse nevrosi, la stessa sorte.” I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri e festival in Italia e all’estero, tra gli altri: Romaeuropa Festival, Teatro Argentina di Roma, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Elfo Puccini di Milano, Bassano Opera Estate/Festival B.Motion, Festival Inequilibrio/Armunia di Castiglioncello (Li), Teatro della Tosse, Festival delle Colline Torinesi, Teatro Bellini di Napoli, Teatro Biondo di Palermo, Festival Short Theatre Roma, “Face a Face” / Theatre de la Ville Parigi, La Nuit Blanche di Parigi. Diversi loro lavori sono stati pubblicati da vari editori e sono stati finalisti e vincitori di numerosi premi: Dux in scatola (2006) è stato finalista ai Premi Scenario e Vertigine, pubblicato da Coniglio nel 2006 e da Hystrio nel 2008. Reperto#01 (2006) finalista al Premio VDA nel 2006. Sì l’ammore no (2009) è stato finalista al Premio Dante Cappelletti/Tuttoteatro.com. Dux in scatola, Risorgimento Pop (scritto con M. Andreoli) e Aldo morto compongono una trilogia edita da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia cadaverica d’Italia e sono stati tradotti e presentati a Parigi per Face à Face. Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012 ed è stato ripubblicato da Cue Press nel 2018, oltre ad essere rappresentato in Francia dal regista e interprete David Lescot. Acqua di colonia (2016) è stato pubblicato da Cue Press, è stato finalista al Premio Ubu 2017 come miglior drammaturgia, selezione Eurodram 2018 ed è stato trasmesso in integrale su Radio 3. Il testo Ottantanove ha ricevuto la Menzione Speciale “Franco Quadri” nell’ambito del Premio Riccione 2019. Tra gli altri spettacoli ricordiamo: Buffet (2007), Ecce robot! (2007), Zombitudine (2013, pubblicato da Cue Press nel 2019), Carne, scritto da F. M. Franceschelli (2016), Gli sposi – romanian tragedy, scritto da David Lescot, realizzato nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe (2018) e finalista al Premio Ubu 2019 come miglior testo straniero. Nel 2021 debutta il loro ultimo spettacolo, Ottantanove, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, testo e regia di Frosini e Timpano, con in scena Frosini, Timpano e Marco Cavalcoli. Frosini/Timpano hanno realizzato con il Teatro dell’Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa nel 2013 il progetto Aldo morto 54 (54 giorni di repliche e di autoreclusione di Daniele Timpano in streaming in una cella ricostruita appositamente in teatro). Il progetto ha vinto il Premio Nico Garrone 2013. Hanno lavorato per Radio Tre Rai nella trasmissione Rombi tuoni scoppi scrosci tonfi boati, realizzata per il centenario del Futurismo italiano, in Diari di guerra, serie di letture per il centenario della Grande Guerra, e per Io vado via, letture da diari dedicate nel 2019 ai tratti comuni dell’emigrazione italiana e dell’immigrazione in Italia. Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario su di loro nel ciclo Roma: la nuova drammaturgia. Nel 2014 e nel 2015 hanno partecipato come autori ed interpreti al progetto Ritratto di una capitale di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, realizzato dal Teatro di Roma al Teatro Argentina. Da diversi anni si occupano anche di formazione tenendo una loro scuola di teatro a Roma e numerosi laboratori per attori e drammaturghi in Italia e all’estero.

Antonio Francesco Perozzi

Antonio Francesco Perozzi (Subiaco, 1994) vive in provincia di Roma e insegna nella scuola secondaria. I suoi ultimi libri sono Lo spettro visibile (Arcipelago Itaca, 2022) e bottom text (in Poesia contemporanea. Sedicesimo quaderno italiano, marcos y marcos, 2023). Collabora con varie riviste tra cui Il Tascabile, La Balena Bianca, lay0ut magazine, Poesia del nostro tempo, Polisemie e Inverso. Cura il blog La morte per acqua e il podcast Spara Jurij.

Giulia Martini

Giulia Martini è nata a Pistoia e vive a Firenze. A giugno 2018 ha pubblicato il libro di poesie Coppie minime (Interno Poesia). Ancora per Interno Poesia, ha curato l’antologia Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90, uscita in tre volumi fra il 2019 e il 2022. Nel 2023 ha conseguito un dottorato di ricerca con una tesi intitolata L’apocalisse dialogica. Forme e funzioni degli scambi di battute nella poesia italiana del Novecento.

Gabriele Stera

Gabriele Stera è poeta, artista e traduttore attivo in Italia e in Francia, dove insegna letteratura francese e svolge una tesi di dottorato dedicata agli usi creativi del sottotitolaggio audiovisivo. Il suo lavoro artistico si articola attorno alle pratiche della poesia sperimentale, alla frontiera tra le arti, per prolungarsi nella performance, l’arte sonora, la video-arte, l’installazione multimediale. Ha pubblicato il libro-disco Dorso Mondo (Squilibri, 2021) e la serie di videopoesie e libro Fini del Mondo (Howphelia, 2021). Ha tradotto Imballaggi/Emballages di Jean-Patrice Courtois (Argo, 2023). Tra le sue ultime performance: Kaspar Machine (Fondazione Merz, Torino, 2021) Rapport de Fouille, (Cité des Arts, Parigi, 2022); SUB ITA 1-2 (DAS e Ex Casa del Custode della Montagnola, Bologna, 2023), Ritornelli Generali (Klohi Fest, Ostuni, 2023).

Massimo Raffaeli

Massimo Raffaeli scrive di critica letteraria per “il manifesto”, “Il Venerdì di Repubblica” e collabora alle trasmissioni di Radio 3 Rai e della Radio Svizzera Italiana. Ha curato edizioni fra gli altri di Paolo Volponi, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati e ha tradotto autori della moderna letteratura francese, da Antonin Artaud, Jean Genet, Louis-Ferdinand Céline a René Crevel e Tony Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, da ultimo Di senso comune. Scritti per ‘Alias’ (2021), Compagni di via e altri scritti di letteratura (2023) e Il nostro Pasolini (Rogas 2024).

Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato ha pubblicato diverse raccolte di versi (ultima La circonferenza della vita, Marcos y Marcos, 2022) e saggi scientifici e militanti sulla letteratura contemporanea (tra i quali, La differenza della poesia, puntoacapo, 2017, e La poesia e la via. Saggi sulla letteratura e la salvezza, Fara, 2020). Riguardo a Volponi ha pubblicato diversi studi, in parte raccolti in All’ombra della memoria (Metauro, 2017) e co-curato con Sara Serenelli l’edizione critica delle Poesie giovanili (Einaudi, 2020). Insegna letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Urbino e scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove vive.

Franca Mancinelli

Franca Mancinelli è autrice di quattro libri di poesia, tra cui, i più recenti, Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020 –premio Europa in versi 2021 e San Vito al Tagliamento 2022/023). Una sua silloge è inclusa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Fa parte del progetto europeo “Versopolis”. Suoi testi sono stati tradotti in più di quindici lingue. In inglese si può leggere tutta la sua opera, con traduzione di John Taylor, in quattro libri editi da The Bitter Oleander Press e Black Square Editions (New York). Conduce laboratori di ascolto e di esperienza della parola poetica (per Teatro Valdoca, Feltrinelli Education, Scuola Holden) e collabora con la Fondazione Pordenonelegge come giurata dei premi “Umberto Saba”, “Esordi”, “I poeti di vent’anni”. Con Rossana Abis cura la collana di poesia Cantus firmus (AnimaMundi edizioni).

Luca Damiani

Luca Damiani (Firenze, 29 maggio 1956) è uno scrittore e conduttore radiofonico italiano, ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Guardati a vita vincitore del Premio Grinzane Cavour nella categoria Giovane Autore Esordiente ex aequo con Enzo Muzii. Successivamente ha vinto nel 1992 la prima edizione del Premio Fiesole con il secondo romanzo Una, fatale al quale hanno fatto seguito un altro romanzo, Il baro, nel 1997, una raccolta di racconti e tre saggi spazianti dalla critica musicale a quella mediatica. Nel 2018 pubblica per Stampa Alternativa POW. Parallelamente all’attività di scrittore, ha affiancato quella di critico musicale e conduttore radiofonico, in particolare del programma Sei gradi di Rai Radio 3. Consulente musicale per il programma Passepartout di Philippe Daverio. Dal 2018 è direttore artistico della Fondazione Entroterre.

Davide Passoni e Ivano Cattaneo

Davide Passoni – Classe 1985. Grafico e poeta. Laureato in Fashion Design e animatore sociale esperto in musicoterapia. Ex bagnino. Frequenta i palchi del Poetry Slam dal 2005. Vince il Premio Dubito nel 2014 e il campionato di Poetry Slam a Squadre nel 2018. Nel 2019 diventa autore e co-conduttore del programma Poetry Slam! su ZeligTv insieme a Paolo Agrati e Ciccio Rigoli. Vince il concorso BookCiak Legge 2023 e così viene premiato in Campidoglio per il suo graphic novel Isometria della memoria (Miraggi Edizioni 2022). Ivano Cattaneo – Classe 1990. Nel 2016 si diploma a Londra presso il British and Irish Modern Music Institute in Popular Music Performance: attualmente divide il proprio tempo tra la capitale inglese e l’Italia. Le sue canzoni voce e chitarra raccontano la quotidianità con il cuore in mano, hanno il profumo del pane fresco, a volte divorato dalle ombre dei corvi di passaggio.

Silvia Vecchini

Silvia Vecchini, scrittrice e poeta, laureata in Lettere Moderne con una tesi sull’opera poetica di Primo Levi, ha conseguito il Diploma di Alta Specializzazione in Scienze Religiose con una tesi sull’albo illustrato e la dimensione interiore dei bambini. Delle sue poesie ancora inedite ha scritto Erri De Luca in Alzaia (Feltrinelli, 1997). Nel 1999 ha pubblicato Diverse fedeltà (Guerra edizioni) vincitore del premio Diego Valeri come opera prima. Alcune delle poesie di questa raccolta sono state inserite nell’antologia I poeti di vent’anni (Stampa) curata da Mario Santagostini (prefazione Maurizio Cucchi). Nel 2015 ha pubblicato Potature (Officina della narrazione) e realizzato il progetto Disegni DiVersi insieme al fumettista Sualzo per la trasmissione Caterpillar (Rai radio 2). Nel 2017 ha partecipato all’antologia, Poeti in classe. 25 poesie per l’infanzia e non solo curata da Evelina De Signoribus e Elena Frontaloni (Italic Pequod). Nel 2021 ha pubblicato la raccolta di versi Piccolo canzoniere (Sartoria Utopia). Nel 2023 ha pubblicato la raccolta di racconti e di poesie I bambini si rompono facilmente (Bompiani). Dal 2000 scrive per bambini e ragazzi. Tra le sue pubblicazioni di poesia, per la casa editrice Topipittori le tre raccolte di poesia Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno (2014) In mezzo alla fiaba (2015) Acerbo sarai tu (2019); il suo romanzo in versi Prima che sia notte uscito per Bompiani (2020); il romanzo con inserti in versi Mille briciole di luce, edito da Il Castoro (2023). Un percorso a quattro mani con Marina Marcolin su poesia e disegno è stato al centro della sezione Planetarium della Mostra di illustrazione di Sarmede (2014). Al suo lavoro di scrittura sono state dedicate le mostre Poesia di ogni cosa intorno a cura di Libri Fatti a Mano (Arezzo, 2019) e Sulla punta delle cose (Imola, 2021; Pieve Santo Stefano 2022; Pistoia 2023; Monza 2024). Tiene laboratori di poesia per bambini e ragazzi, conduce gruppi di scrittura dedicati agli adulti. Tra i riconoscimenti: Premio Boscarato 2012, Orbil Balloon 2013, Selezione Bancarellino 2015, Tapirulan 2015, Premio Gianni Rodari 2017, Attilio Micheluzzi 2018, finalista Premio Cento 2021, finalista Premio Strega Ragazzi 2021, Premio Liber 2021, Attilio Micheluzzi 2022 miglior sceneggiatura, Premio LaAV 2022, Premio Andersen 2023, Finalista Premio Strega 2023, Premio Gianni Rodari 2023.

Sualzo

Sualzo Antonio Vincenti (1969). Insegna illustrazione e fumetto. Con il suo primo graphic novel L’improvvisatore (Rizzoli-Lizard) ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura del Festi’BD di Moulins 2009 ed è stato tra i cinque finalisti del Premio Micheluzzi 2010. Nel 2013, come autore completo, ha pubblicato Fermo per Bao Publishing. Insieme a Silvia Vecchini è autore di alcuni graphic novel: Fiato sospeso, Forse l’amore (Tunué), la serie Gaetano e Zolletta e il silent book Una cosa difficile (Bao), Telefonata con il pesce (Topipittori). Per la casa editrice Il Castoro ha pubblicato nel 2017 La zona rossa (vincitore del premio Attilio Micheluzzi e tradotto negli Usa, Spagna, Slovenia, Corea del Sud), nel 2019 21 giorni alla fine del mondo (tradotto in Francia ed vincitore del Prix Unicef, e in Spagna), nel 2021 Le parole possono tutto (vincitore Premio Laura Orvieto 2021, Premio Liber 2021, Premio Attilio Micheluzzi migliore sceneggiatura 2022, Premio LaAv 2022, Premio Banco del libro in Venezuela 2023, Premio Il mondo salvato dai ragazzini 2024). Il suo ultimo graphic novel è un libro per adulti dal titolo Dove c’è più luce, edito da Tunué nel 2023.

Nicola Gobbi

Nato dall’incontro fra il mare e lo scoglio, Nicola Gobbi (1986) è autore di fumetti e illustrazioni. Docente presso la S.A.B. di Ancona e l’Acca Accademy di Jesi, dove tiene un corso sul Graphic Novel. Nicola ha pubblicato i suoi lavori a fumetti con diverse case editrici italiane fra cui Rizzoli Lizard, Tunué e Eris edizioni. Autore del logo per il movimento 6000 Sardine, attualmente Nicola lavora per il mercato editoriale francese pubblicando i suoi libri a fumetti con l’editore Steinkis. Nel 2023 entra a far parte della collettiva Regine Marce che organizza il festival anconetano di autoproduzioni cartacee Brutta Kina. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia, Spagna, USA, Francia e Belgio.

Amanda Gunn

Amanda Gunn è una poetessa americana, insegnante e dottoranda in Letteratura inglese e americana all’Università di Harvard. È stata insignita dell’Auburn Witness Poetry Prize e di un Pushcart Prize e ha ricevuto borse di studio dal Wallace Stegner Program di Stanford, dalla Civitella Ranieri Foundation, dalla Rona Jaffe Foundation, dalla Bread Loaf Writers’ Conference e dal Kenyon Review Writers Workshop. La sua prima raccolta di poesie, Things I Didn’t Do With This Body, è stata pubblicata nel 2023 da Copper Canyon Press.

Māyā

Māyā è un esperimento global groove, una pianta appena uscita dal vivaio, illusione e confusione. Componenti: Francesco Balducci – Chitarra David Cavalloro – Basso Michele Alessandrini – Batteria

Sergio Racanati

La ricerca artistica di Sergio Racanati si sviluppa all’ interno della moltitudine di relazioni, idee ed esperienze volte a generare connessioni con il materiale fragile dell’umanità, affrontando la questione degli spazi del sensibile, dei processi comuni e comunitari. In questo quadro la sua pratica guarda alla sfera pubblica e agli immaginari collettivi come luoghi di indagine privilegiati. Alla base di questa ricerca vi è un interesse per le scienze sociali, per gli eventi storici, per la cultura popolare e la cultura di massa, visti attraverso una lente quasi etnografica. L’artista opera nel campo della valorizzazione del patrimonio storico-artistico, nella consapevolezza che tale campo costituisca un insieme organico di opere ed un campionario di esempi volti a rappresentare un modello di archivio. Nel 2022 ha ricevuto il grant per l’Ambito 3 – Sviluppo dei Talenti XI edizione di Italian Council. Nel 2022 ha partecipato al public program della ruruHaus progetto princiapale dOCUMENTA XV/Kassel con il progetto filmico WOK/WAJAN sul processo Curatoriale del collettivo ruangrupa. La sua ultima mostra personale nel giugno 2021 è stata presso la Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea/Matera la cui installazione A futureless memory/ possibilità di un memoriale acquisita per la collezione. Ha preso parte a progetti espositivi di respiro internazionali e nazionali afferenti alla rigenerazione urbana, tra cui “Circuito del Contemporaneo”, “Casa Futura Pietra” e “Z.I.P.”, vincitore del bando “Creative Living Lab” promosso dal MiC, a cura di Giusy Caroppo. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui il recente premio di Residenza Artistica presso “Officina Italiana” a Buenos Aires. Tra le diverse residenze artistiche a cui l’artista ha partecipato si segnalano quelle presso Harvard University a cura di Marcus Owens (2013); Z33 Contemporary Museum; Hasselt_B (2012), Performance Space / Londra_UK; Edge Zones Foundation / Miami_US a cura di Charo Oquet. Vincitore del premio per la sezione Performance Art alla Biennale di New York diretta co-curata da Vjitaly Patsyukov e Lu Hao (2013), partecipa anche alla Biennale del Mediterraneo (2012), alla 7°Berlin Biennal, all’interno del progetto “Preoccupied” presso il KW Institute for Contemporary Art, Berlino_D (2013) e alla Bienal del Fin del Mundo / Mar del Plata RA. Nel settembre 2019 è invitato alla Biennale di Curitba (Brasile) dove presenta la Performance Darkness e il film Debris/Detrti_Salinas Grandes in prima internazionale. A settembre 2021 il suo componimento poetico CODICE è stato pubblicato all’intero dell’antologia curata da Vincenzo Guarraccino edita da Fermenti Editrice. Il suo film DARKNESS è stato selezionato per L’Asolo Film Festival (luglio 2020) diretto da Cosimo Terlizzi. Ha vinto nel giugno 2019 il premio per l’internazionalizzazione curato dal Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia. Tra settembre e novembre 2019 ha partecipato alla Biennale di Curitibia (Brasile), ha tenuto due mostre personali rispettivamente una presso la Galleria Crudo a Citta di Rosario (Argentina) e l’altra presso la Galleria F.Ferrer di San Jose (Costa Rica). Ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui premio (2018) di Residenza Artistica presso “Officina Italiana” a Buenos Aires a cura di Massimo Scaringella.