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Ospiti 2025

Eugenia Giancaspro (Antigone)

Eugenia Giancaspro, alias Antigone (Benevento, 1990), è linguista, interprete LIS e poeta. Dal 2016 lavora nel mondo della sordità, dell’inclusione sociale e dell’educazione. LIS slammer dal 2018, ha organizzato e tradotto eventi poetici in Lingua dei Segni Italiana e porta la poesia segnata in contesti nazionali e internazionali. È stata ospite del Festivaletteratura di Mantova e dello Sky Inclusion Day; solo di recente approda sulla scena teatrale grazie al Teatro Valdoca. Vive e lavora a Benevento, viaggiando spesso per festival di poesia performativa in Italia e all’estero.

Abel Ferrara e Gabriele Tinti

Abel Ferrara è uno degli artisti contemporanei più controversi e apprezzati. Nato a New York, nel Bronx, il 19 luglio 1951, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo per poi collaborare con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre. A cavallo degli anni ’70 e ’80 ha iniziato a dirigere i suoi primi film, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 i suoi successi internazionali comprendono King of New York (1990), Il cattivo tenente (1992), Ultracorpi – L’invasione continua (1993), The Addiction (1995) e Fratelli (1996). Il cattivo tenente, con Harvey Keitel, è stato presentato al Festival di Cannes nel 1992 in ‘Un Certain Regard’. L’anno dopo Ferrara è ritornato a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua. The Addiction, con Christopher Walken, è stato selezionato alla Berlinale nel 1995, mentre Fratelli, con Benicio Del Toro, Christopher Walken e Isabella Rossellini, ha vinto due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Mary, con Juliette Binoche, Forest Whitaker e Heather Graham, ha vinto quattro premi a Venezia nel 2005. Nel 2011 Ferrara ha ottenuto il ‘Pardo d’onore’ a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe, che ha interpretato 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012), presentato a Venezia, Pasolini (2014), pure presentato a Venezia, Alive in France (2017), presentato a Cannes alla Quinzaine, Tommaso (2019) e Siberia, proiettato all’ultima Berlinale. Recentemente è stato premiato con il “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker” della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo. Diventato virale il suo ultimo film su “Padre Pio” con Shia LaBeouf che recupera i temi cristiani cari all’artista. Gabriele Tinti è un poeta, traduttore e critico d’arte italiano. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. Le sue poesie sono state lette da attori come Willem Dafoe, Kevin Spacey e Abel Ferrara. Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto “Rovine”. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra / New York). Nel 2022 la sua raccolta di poesie “Sanguinamenti” è stata pubblicata da La Nave di Teseo (Milano) e – nel 2023 – da Contra Mundum Press (New York). Nel 2023 è uscita “Confessions” (Eris Press, Londra/ New York), una raccolta di poesie in lingua inglese con i disegni inediti di Andres Serrano e nel 2024 “Hungry Ghosts” (Eris Press, Londra/New York).

Alice Capriglione

Alice Capriglione, soprano lirico drammatico di Ancona inizia la sua carriera frequentando il Liceo di Stato Carlo Rinaldini con indirizzo musicale, dove si approccia al canto lirico grazie ai preziosi insegnamenti della Docente Soprano Doriana Giuliodoro. Nel corso dei suoi studi, che proseguono presso il Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro sotto la guida della stimata Docente Mezzosoprano Elisabetta Lombardi, Alice continua ad esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia. Contestualmente insegna canto lirico e moderno presso la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli a Recanati. Ha partecipato a diverse Masterclass di spiccata importanza come quella Internazionale di Canto Lirico del Tenore José Carreras nell’Ottobre 2024, Masterclass sulla Trilogia Mozart-Da Ponte tenuta dal Baritono Simone Alberghini nel Febbraio 2023, Master Wort und Lied con il Basso-Baritono e Direttore d’Orchestra Davide Damiani nel Marzo 2023 e Master su tecniche di dizione nel Lied, nell’Opera e nell’Oratorio tedesco con la Musicologa e Docente Sefanie Köhler.

Linda Armelius

Linda Armelius è autrice del libro di poesia L’ attimo vero (Ghaleb Editore, Premio 13, Roma, 2014) e della silloge Cadono le montagne (in uscita per AnimaMundi in e-book, premio Laboratorio della Visione 2024). Lavora come graphic designer e guida ambientale escursionistica.

Gianluca D’Annibali

Gianluca D’Annibali scrive poesia sia in lingua italiana che in lingua dialettale. Pubblicazioni in lingua italiana: Il passo lento dell’acqua (Pequod 2007), Sulla riva del foglio (L’orecchio di Van Gogh 2009), A pochi pensieri dalla riva (Italic 2014), Poeti, migranti…ed altri insolenti (Arcipelago Itaca 2025). Pubblicazioni in lingua dialettale: Comme ll’acqua ‘ndorno a ‘n zassu (Pequod 2010), ‘Tunno ‘tunno a la vellezza (Italic Pequod 2017), Maru che mme ‘ssumiji (Arcipelago Itaca 2023), recensito nell’Annuario di Poesia Italiana Contemporanea “L’anello Critico” come uno dei 12 migliori libri in dialetto dell’anno. Tra i vari riconoscimenti ricevuti, il Premio Duilio Scandali (Falconara 2021) e il Premio alla Carriera per la Poesia (Francavilla a mare Urban Festival 2024). Collabora a premi di poesia nazionali ed è occasionalmente docente a corsi di scrittura poetica.

Mariano Baino

Mariano Bàino è nato a Napoli nel 1953. È stato tra i fondatori della rivista “Baldus” e del Gruppo ’93. Tra i suoi libri di poesia: Camera iperbarica (Tam Tam 1983); Fax giallo (Il Laboratorio 1993, Zona 2001, Agincourt Press 2019 ); Ônne ‘e terra (Pironti 1994, Zona 2003); Pinocchio (moviole) (Manni 2000, Aragno 2025); Sparigli marsigliesi (Il Laboratorio 2002, d’If 2003); Prova d’inchiostro e altri sonetti (Aragno 2017). In prosa ha pubblicato: Le anatre di ghiaccio (L’ancora del mediterraneo 2004, Argolibri 2025); L’uomo avanzato (Le Lettere 2008, Oédipus 2021); Dal rumore bianco (Ad est dell’equatore 2012); In (nessuna) Patagonia (Ad est dell’equatore, 2014); Il cielo per Roma (Exòrma 2021); Di bistorte lune (Galaad 2023). Fra le presenze antologiche: Parola plurale (a cura di Giancarlo Alfano et al., Sossella 2005); La terra della prosa (a cura di Andrea Cortellessa, L’Orma 2014); Poesie dell’Italia contemporanea (a cura di Tommaso Di Dio, Il Saggiatore 2023). Sui testi sono stati tradotti in Brasile, Canada, Russia, Stati Uniti.

Andrea Capodimonte

Nato e cresciuto nell’entroterra maceratese, Andrea Capodimonte è docente di lettere nelle scuole secondarie. Co-fondatore della rivista online La Caduta e membro del collettivo Accorretti. Dal 2018 caporedattore di Argo. Suoi articoli e racconti sono stati pubblicati su varie riviste. Negli ultimi anni sperimenta reading interattivi di co-creazione live con le intelligenze artificiali.

Alma Spina

Alma Spina è poeta, docente e appassionata di piante e giardini. È autrice di Rovi (Eretica edizioni, 2018) e Corpi abitati (peQuod, 2024). Fa parte di Alle Ortiche, con la quale collabora per la rigenerazione urbana di una parte dell’ex vivaio comunale di Genova. Si occupa di poesia orale e performativa insieme a Stefano Gualtieri e Letizia Salerno Pittalis, coi quali ha all’attivo la performance Corpi abitati. Con la poeta Viola Lo Moro porta avanti una ricerca intorno al tema della memoria individuale e collettiva attraverso il laboratorio Le campane.

Rossella Or

Rossella Orecchio (in arte Or) nasce a Roma nel 1954. Si dedica al teatro negli anni in cui prende vita l’avanguardia teatrale romana, divenendone una delle principali protagoniste. Esordisce nel 1973 con lo spettacolo Pirandello chi?, prima regia di Memè Perlini, un libero adattamento dei Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, che dal Teatro Beat 72 di Roma muoverà verso altre città italiane spingendosi fino a Bordeaux e Belgrado. Per Rossella è l’inizio di una vita dedicata totalmente all’arte, dal teatro alla letteratura, alla poesia. Sulla scena teatrale romana si susseguono le collaborazioni con lo stesso Perlini, con Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Fabio Sargentini, Ugo Leonzio, Giorgio Barberio Corsetti, Leo De Bernardinis, Mario Prosperi. Nel 1977 debutta Esercizio n.1 (Corpo voce), Soloperformance di Rossella Or, al Beat 72. Nel 1978 continua la sua personale ricerca con Respiro sospeso. Rappresentazione per suono e persona, prodotto da Beat 72, in seguito parzialmente pubblicato in Per un teatro analitico esistenziale a cura di Giuseppe Bartolucci e Lorenzo e Achille Mango (studio Forma Editrice 1980). E ancora, di sue regie e scritture per la scena, si ricordano: Oh! (nella cristalleria). Dance concert, in occasione dell’inaugurazione del Teatro dell’Uccelliera di Villa Borghese nel 1982; del 1993 il debutto di Lei. Atto unico al Teatro di Tor Bellamonaca di Roma e nel 1995 Warhol: lungo addio (Seminario su Andy Warhol) per il Teatro Politecnico sempre in Roma. Leggendo le schede degli spettacoli cui prende parte si scorre la letteratura europea dell’Otto-Novecento: Georg Buchner, Peter Handke, Arthur Schnitzler, André Breton, Jean Cocteau, Franz Kafka, Thomas Bernhard, Marina Cvetaeva, Silvya Plath, Robert Musil, Gerges Bataille, Andy Warhol, Sandro Penna, Dino Campana, W. Burroughs, Samuel Beckett, Amelia Rosselli, Anton Cechov. Or è attrice ma soprattutto autrice di testi che ha portato in scena in questi anni di lavoro costante sulla scrittura e sulla parola. Importante anche il suo dialogo con il mondo della musica contemporanea di ricerca, in particolare la collaborazione con Alvin Curran, del gruppo di free improvisation Musica Elettronica Viva, e con Antonello Neri, membro del Gruppo Nuova Consonanza. Come attrice cinematografica ha avuto ruoli centrali nei film Regina Coeli (2000) di Nico D’Alessandria ed Estate romana (2000) di Matteo Garrone. Tutta la vita artistica di Or è stata accompagnata dalla poesia, ma è soltanto nel 2019 che viene pubblicata la prima silloge, L’acqua tende alle rive. Poesie 2011-2017, per la casa editrice Zona nella collana Rossocorpolingua curata da Cetta Petrollo e Carlo Bordini, che firmerà la prefazione al volume. Negli ultimi anni ha portato in scena alcuni testi da lei scritti e recital poetici tratti dalle sue poesie. Delle regie teatrali si menziona: Controcanto notturno (Azzurro), con la partecipazione di Fabio Collepiccolo (Teatro Tordinona, Roma, 2017); L’altro amen. Atto unico in 9 quadri (Teatro Tordinona, Roma, 2019); La nausea (Melanchonia 1), liberamente tratto da Sartre, con Marco Solari (Teatro Tordinona, Roma, 2022). Vive a Labaro, alle porte di Roma.

Giovanna Famulari

Triestina, completa gli studi sotto la guida del M° G.Poropat e A. Bisian si diploma al Conservatorio “Giuseppe Taertini ”di trieste. Si perfeziona seguendo corsi e seminari tenuti dai Maestri M.Dancila N.Brainin A.Bisiani,A.Vendramelli S.Accardo M.Rostropovich D. Renzetti pianoforte classico prof.ssa G. Poropat pianoforte jazz improvvisazione Prof. S.Sabatini. L’attività concertistica l’ ha portata ad esibirsi in Italia ed Europa in Brasile, Turchia Tunisia, Algeria, Arabia Saudita, Malta come solista e in formazioni da camera, partecipando a stagioni e festival con artisti come Tosca, Moni Ovadia,Nicola Piovani , Luigi Cinque , ha ricevuto molteplici premi per la sua attivita’ di violoncellista e compositrice quali premio tenco 2018 “la voce del padrone un adattamento gentile”Fabio Cinti premio miglior interprete 1° Premio Pavoncella D’oro sezione Musica 1° Premio miglior colonna sonora Napoli Cultural Classic sezione cortometraggi “la Giostra” regia Simone Arrighi 1° Premio miglior colonna sonora Caorle Film Festival sezione cortometraggi “la Giostra” regia Simone Arrighi 1° Premio concorso di Castel d’Arquato quartetto Aurora ensamble 1 Premio AILA progetto donna 2018 Nastro d’ argento docufilm “IL Suono della Voce “ Tosca e il suo viaggio intorno al mondo Targa Tenco 2020 miglior disco “Morabeza” Tosca 2° premio Dante Cappelletti Teatro Valle ETI Al suo attivo 90 cd con diversi artisti nazionali ed internazionali

Vito Bonito

Vito M. Bonito ha pubblicato scatola cranica (Industria e Letteratura, 2024); tema natale (Derbauch, 2024); Acrobeati (La Vita Felice, 2023); Lo zecchino d’auro (Blŏnk, 2023); di non sapere infine a memoria 1978-1980 (L’arcolaio, 2021); fabula rasa (Oèdipus, 2018); la bambina bianca (Derbauch, 2017); Soffiati via (Il Ponte del Sale, 2015 – premio Nazionale Elio Pagliarani 2015); Fioritura del sangue (Perrone, 2010); La vita inferiore (Donzelli, 2004); Campo degli orfani (Book, 2000); A distanza di neve, Book, 1997. In ambito critico sono usciti i volumi Le parole e le ore. Gli orologi barocchi: antologia poetica del Seicento, Palermo, Sellerio, 1996; L’occhio del tempo. L’orologio barocco tra letteratura, scienza ed emblematica, Bologna, Clueb, 1995; Il gelo e lo sguardo. La poesia di Cosimo Ortesta e Valerio Magrelli, Bologna, Clueb, 1996; Il canto della crisalide. Poesia e orfanità, Bologna, Clueb, 1999); Pascoli, Napoli, Liguori, 2007. È tra gli autori dell’antologia Poesia del Novecento italiano (vol. II), a cura di N. Lorenzini Roma, Carocci, 2002. Ha scritto inoltre saggi su Montale, De Signoribus, Beckett, Artaud, la Socìetas Raffaello Sanzio, Aristakisjan, Herzog e Korine. Da ultimo ha curato (con Jacopo Galavotti e Giacomo Morbiato) il volume di Cosimo Ortesta, Tutte le poesie, Argo Libri, 2022. Di Soffiati via è uscita la traduzione inglese Blown away, a cura di Allison Grimaldi Donahue, Fomite Press, Vermont, 2021

Urna Chahar Tugchi

Urna nasce in una famiglia di pastori nelle praterie dell’altopiano di Ordos nella Mongolia interna,[una società in cui il canto è una parte onnipresente della vita quotidiana. La sua prima formazione musicale è stata imparare a suonare lo yangqin, il dulcimer cinese, da un professore del Conservatorio di musica di Shanghai che si trovava in visita a Hohhot, la capitale della Mongolia interna. Poi, all’età di 18 anni, si è trasferita per studiare al Conservatorio di Shanghai, un passo impegnativo poiché non conosceva la lingua cinese. Ora si esibisce in tutto il mondo e ha sede in Baviera, in Germania e al Cairo, in Egitto, Umbria. Nel 2003 le è stato conferito il premio RUTH in Germania come miglior artista internazionale. Discografia e filmografia Urna ha prodotto sette album di musica su CD:[6] • 1995 – Tal Nutag (13 brani) – con Robert Zollitsch (cetra) e Oliver Kälberer (chitarra, mandolino) – registrato in una chiesa bavarese, canti mongoli e improvvisazioni • 1997 – Incrocio • 1999 – Hödööd (11 tracce) – con Robert Zollitsch (cetra, voce, percussioni), Wu Wei che suona lo Sheng e Sebastian Hilken che suona il violoncello e il tamburo a cornice – Canzoni mongole e composizioni originali • 2001 – Jamar (10 brani) – con Robert Zollitsch che suona la cetra e il canto di gola, il virtuoso di Morin khuur Burintegus e Ramesh Shotham (percussioni indiane) – testi in cinese e mongolo • 2002 – Hodood • 2004 – Amial (13 brani) – con Djamchid e Keyvan Chemirani, i percussionisti Zarb dall’Iran e Zoltan Lantos (Violino) – un record personale dei suoi viaggi e della sua visione del mondo[3] • 2012 – Ritratto d’URNA: Tenggeriin Shivuu • 2018 – Ser (12 tracce) – con Kroke[7] È anche presente nel film Two Horses of Gengis Khan. Voce protagonista del Progetto Persephone con Luigi Cinque e Stefano Saletti. Il cd secondo nel 2024 nella Europe World Chart.

Tamo Kupatadze

Tamari Kupatadze, nata a Rustavi, Georgia, il 12 maggio 1999, ha iniziato la sua formazione artistica nel 2007 presso la Scuola d’Arte M. Ipolitov-Ivanov N.6 di Tbilisi. Ha proseguito i suoi studi presso la “Tbilisi Zakaria Paliashvili Central Music School” e successivamente si è iscritta al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Pianoforte nel 2024. Per arricchire ulteriormente il suo percorso artistico e professionale, ha intrapreso un nuovo corso biennale di specializzazione in “Maestro Collaboratore”.

Stefano Dal Bianco

Stefano Dal Bianco (Padova 1961) insegna Poetica e Stilistica all’Università di Siena. Come studioso e critico militante si è occupato prevalentemente della metrica di Petrarca, Ariosto, Andrea Zanzotto, e di poesia contemporanea. Di Zanzotto ha curato il Meridiano Mondadori nel 1999 (con Gian Mario Villalta) e l’Oscar Tutte le poesie (2011). Libri di poesia: La bella mano (Crocetti 1991), Stanze del gusto cattivo (in Primo quaderno italiano, Guerini e associati 1991), Ritorno a Planaval (Mondadori 2001; LietoColle 20182), Prove di libertà (Mondadori 2012), Paradiso (Garzanti, premio Strega 2024). I suoi saggi di poetica sono raccolti in Distratti dal silenzio. Diario di poesia contemporanea, Quodlibet 2019.

Silvano Sbarbati

Classe 1950. Laurea in pedagogia, giornalista dal 1973, direttore di periodici locali, biblioteche e teatri comunali. Si è occupato di teatro educativo e sociale e di scrittura come cura per le relazioni. La sua opera prima “Dizionario minimo” è del 2022 : il titolo sintetizza il suo percorso di ricerca sulla parola in poesia.

Sergej Timofeev

Sergej Timofeev was born in Riga, Latvia in 1970 in a family of Russian origin. He writes in Russian but publish his poetry books in Latvia in both languages (Latvian and Russian). Participant of many poetry festivals around the world. His poetry books were published in translation in Romania, Italy, Georgia, Estonia, Poland, Hungary, Turkey and Spain. This year his poetry books will be published in Lithuania and Croatia. He is one of the organizers of the Latvian multimedia poetry project Orbita (www.orbita.lv). He participated in all Orbita main projects which includes publishing, performances, pirate poetry radio activities, installations and exhibitions.

Sara Daniele Rivera

Sara Daniele Rivera è un’artista, scrittrice, traduttrice ed educatrice cubano-peruviano-americana. I suoi testi sono apparsi in The BreakBeat Poets Vol. 4: LatiNext, Solstice, Waxwing, Speculative Fiction for Dreamers: A Latinx Anthology e altrove. Nel 2017 ha ricevuto il premio St. Botolph Club Emerging Artist Award, nel 2018 lo Stephen Dunn Prize for Poetry di Solstice Magazine e, nel 2022, è stata artista in residenza presso Tin House.È co-traduttrice di The Blinding Star: Selected Poems by Blanca Varela (Tolsun Books, 2021) e co-curatrice di Not Your Papi’s Utopia: Latinx Visions of Radical Hope (Mouthfeel Press, 2025). Il suo libro d’esordio in poesia, The Blue Mimes (Graywolf Press, 2024), ha vinto il First Book Award dell’Academy of American Poets nel 2023. Vive ad Albuquerque, nel New Mexico.

Sandro Princiotta

Sandro Princiotta, Dottore di Ricerca in Poesia latina e greca dell’età medievale, insegna letteratura italiana e latino nei licei. Nell’anno accademico 2023/2024 ha ricoperto un incarico di docenza a contratto presso l’Università di Macerata, tenendo i corsi di Letteratura di viaggio (età medievale e umanistica), Grammatica latina e Storia della letteratura latina. Nell’a.a. 2024/2025 ha proseguito la collaborazione con lo stesso ateneo, insegnando nuovamente Letteratura di viaggio (età medievale e umanistica) ed è stato nominato Cultore della materia in Filologia classica e Letteratura cristiana antica. Ha curato i volumi Giovanni Pontano. Le lodi divine (La scuola di Pitagora, 2020) e Laura Cereta. Lettere scelte (Argolibri, 2025).

Rossella Inglese

Rossella Inglese è una sceneggiatrice e regista italiana. Si diploma in sceneggiatura alla NewYork Film Academy e successivamente si laurea al Sae Institute di Milano in Digital Filmmaking. Nel 2017 gira i suoi primi cortometraggi da regista “Sara” e “Vanilla”, quest’ultimo selezionato alla 31° edizione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. L’anno successivo realizza “Denise” selezionato nei festival del cinema internazionali circuito Oscar e vincitore di molti premi nei maggiori festival italiani. Con “Eva”, l’ulteriore cortometraggio, ritorna in concorso alla 36° Settimana della Critica di Venezia. Nel 2023 firma il suo primo lungometraggio: “L’Origine Del Mondo”, presentato alle Festa del Cinema di Roma, in concorso ad “Alice nella Città”. Attualmente sta lavorando come sceneggiatrice allo sviluppo del film “I Have To Fuck Before the World Ends” di Andrea Benjamin Manenti, tra i vincitori di In-Progress 2022, prodotto da Carlo Hintermann (Citrullo International) e Stefano Centini (Volos Film). Ha scritto “L’inventore di sogni”, di Lorenzo Pallotta, vincitore dei fondi di produzione Selettivi 2024.

Odile Cornuz

Odile Cornuz è nata nel 1979 e vive a Neuchâtel, in Svizzera. Ha pubblicato due romanzi: Qui n’est plus (2024) e Fusil (2022), tradotto in italiano. Li hanno preceduti altri libri, tra poesia e sperimentazione: Ma ralentie (2018), Pourquoi veux-tu que ça rime ? (2014), Biseaux (2009) e Terminus (2005 e 2024), oltre a testi portati in scena e trasmessi alla radio, sin dall’inizio degli anni 2000.

Michael Fehr

Michael Fehr è nato a Berna (Svizzera) nel 1982. Narratore, poeta e musicista, ha pubblicato diversi libri, tra cui Kurz vor der Erlösung, il romanzo giallo Simeliberg e, più recentemente, Hotel der Zuversicht, una raccolta di racconti. Il performer ipovedente ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Kelag al Concorso Ingeborg Bachmann per il romanzo Simeliberg. Nel 2018 è uscito il suo album raw blues Im Schwarm realizzato in collaborazione con il chitarrista Manuel Troller. super light è un altro progetto musicale e letterario, in cui Michael Fehr e Rico Baumann, musicista e produttore, combinano lo storytelling con la spiritualità della musica.

Matteo Tasca

Matteo Tasca (Anagni, 12/04/1993) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Lettere presso l’Università degli studi di Siena. Attualmente lavora come redattore per il settore universitario della Mondadori Education. Nel 2024 ha pubblicato per Industria & Letteratura la raccolta di poesie Un giorno di festa.

Marilena Renda

Marilena Renda è nata a Erice nel 1976 e vive a Bologna, dove insegna inglese. I suoi libri sono: Bassani, Giorgio. Un ebreo italiano (Gaffi 2010), Ruggine (dot.com press 2012), Arrenditi Dorothy (L’orma 2015), La sottrazione (Transeuropa 2015), Regali ai fantasmi (Mesogea 2017), Fate morgane (L’Arcolaio 2020) e Fuoco degli occhi (Aragno 2022). Con il poema Ruggine è stata finalista al premio Delfini 2009 e al premio Carducci 2013, mentre La sottrazione ha vinto il premio Bologna in Lettere 2019. Fuoco degli occhi è stato finalista al Premio Fortini 2023 e al Premio Napoli 2023. Il suo ultimo libro è Cinema Persefone (Arcipelago Itaca 2024).

Mariachiara Rafaiani

Mariachiara Rafaiani (Recanati, 1994) svolge attività di ricerca in letteratura latina, collabora il Domani e Lucy, e si occupa di comunicazione culturale. Sue poesie sono apparse su riviste italiane e internazionali.

Mari Soldaini

Nato a Roma nel 2000, si è laureato in Filosofia del linguaggio e in Antropologia Culturale. Ha fondato il festival culturale Il mondo nuovo e organizzato il Festival Treccani della Lingua Italiana. Scrive per le pagine culturali del manifesto. È tra i curatori della raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza (AA. VV., Fazi 2025). Dal 2024 è membro della giuria del Premio Terzani.

Marco Fazzini

Marco Fazzini è poeta, critico letterario e traduttore. Ha pubblicato diversi libri e articoli sulle letterature postcoloniali di lingua inglese e tradotto alcuni tra i maggiori poeti contemporanei, per piccoli e grandi editori italiani. La sua storia della letteratura scozzese, Alba Literaria, è uscita nel 2005. Nel 2012 ha pubblicato un lavoro sulla canzone e la poesia per la libertà: Canto un mondo libero. Le sue principali interviste a poeti contemporanei di lingua inglese sono riunite nei volumi: Conversations with Scottish Poets (2015) e The Saying of It (2017). Alcuni dei suoi saggi sulla poesia contemporanea sono riuniti nel volume At the Back of My Ear (2019). Le sue sillogi di poesia sono: Nel vortice (1999); Driftings and Wrecks (2010); 24 Selected Poems (2014); Riding the Storm: Ten New Poems (2016); 21 poesie/poemas/poems (libro trilingue, 2017); Canto dell’isola (libro bilingue, 2019); e Poesie scelte/ Selected Poems (libro bilingue, 2020); Tutte le poesie (2025).

Luigi Cinque

Già inserito dalla critica internazionale nel Gotha degli innovatori della world music declinandola più spesso in etnojazz e musica transgenica, con riferimenti continui anche al contemporary ( di cui è riconosciuto compositore ) e alla poetry, fuori dai modelli consunti del popolare e dell’etnico di maniera, ha collaborato negli anni come strumentista compositore e regista con il nuovo teatro, l’arte visiva e la nuova danza europea; tra gli altri, le madri e i padri : Carlo Quartucci, Pina Bausch, Jannis Kounellis, Carmelo Bene; con gli scrittori : la lunga collaborazione con Nanni Balestrini, Vs Naipaul, Paco Taibo II, Aldo Nove, Lello Voce Giovanni Fontana, Arnaldo Antunes ( musico e poeta ), Sonia Bergamasco, Rosaria Lo Russo e molti altri. Ha insegnato Storia della Musica, tra le altre sedi, l’Università La Sapienza di Roma, Unistrasi di Siena, UNIRIO RdJ, Conservatorio G. Verdi di Milano. Dai novanta, lavora sul postlinguaggio e la postcontaminazione con più di venti album pubblicati. Tre suoi lavori discografici in prima fila nella World Chart Europe dal 2001. Ha studiato Raga al Performing Art Institut Benares Hindu University ( Varanasi ). E’ uno dei compositori/autori rappresentativi della nuova frontiera tra antropologia della musica, scrittura transgenica, contemporary, parola, nuove tecnologie applicate, immagine. La sua band in concerto è la Hypertext O’rchestra formazione ad organico variabile, frequentata da importanti musicisti internazionali. Come regista ha firmato due lungometraggi: il pluripremiato Transeuropæ Hotel 2012/13 ( Award Roma Film Fest , Rio de Janeiro, Salvador Bahia, Sulmona Film Fest ) e The Fabulous Trickster 2018 (BiFest Bari ) e diversi documentari etnografici. In produzione “Beckett on the train” lungometraggio. Ha pubblicato saggi e narrativa con Longanesi, Derive e Approdi, Zona, Stampa Alternativa. Ha codiretto sin dalla sua fondazione il Festival “romapoesia” 1997/2014. Tre opere contemporanee liriche e sinfoniche all’attivo tra le quali l’ultima 2020 – E tu ne sai del futuro ? – prodotta e distribuita in Europa dall’Ente Lirico Pavarotti di Modena, Landestheater Linz e Serbian National Theatre.

Letizia Polini

Letizia Polini (Fermo, 20/08/1988) vive a Bologna. Ha pubblicato Macula (Ensemble, 2022) e Subsidenza (Puntoacapo Editrice, 2024). Vincitrice di Bologna in Lettere 2024 nelle sezioni Raccolta inedita e Poesia inedita. Tra i vincitori e le vincitrici del Premio Ossi di Seppia 2023. Suoi testi sono presenti in riviste online e cartacee. Collabora con la rivista di letteratura Versodove.

Leonardo Tosti

Nato a Roma nel 2002, si è laureato in Filosofia con una tesi sulla poesia di Francesco d’Assisi presso L’ Università La Sapienza di Roma. È tra i curatori della raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza (AA. VV., Fazi 2025).

Lello Voce

Poeta, scrittore e performer. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della ‘spoken music’ ed ha introdotto in Italia il Poetry slam. Ha pubblicato svariati libri e CD di poesia, con musicisti come P. Fresu, F. Nemola, A. Salis, M.P. De Vito, M.Gross, C. Loguercio, L. Cinque, R. Paci Dalò, tra cui Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003 – Premio Delfini di poesia, con le illustrazioni di Sandro Chia), L’esercizio della lingua (Le Lettere, 2010) Piccola cucina cannibale (Squi[libri], 2012), con F. Nemola e C. Calia), per il quale è stato insignito del Premio Napoli 2012. Il suo successivo libro-CD, sempre con Frank Nemola e con la partecipazione di Paolo Fresu, è Il fiore inverso (Squi[libri], 2016), a cui è stato conferito il Premio Nazionale “Elio Pagliarani” di Poesia. Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo. È tradotto in francese (da Lella Le Pillouer), inglese, spagnolo (da Renato Sandoval), catalano (da Eduard Escoffet), galiziano (da Yolanda Castano), giapponese, greco, tedesco, brasiliano (da Haroldo De Campos), cinese e arabo (da Joumana Haddad). I suoi romanzi sono ora riuniti ne Il Cristo elettrico, Transeuropa, 2021. Dal 2017 è il Chief Editor, di Canzoniere, collana di libri/CD dedicati alla poesia con musica e ai Poetry comix, presso l’editore Squilibri. Dal 2021 dirige, con Valerio Cuccaroni, la collana ‘Chimere’ di Argolibri, dedicata alla poesia straniera. www.lellovoce.it

Lella De Marchi

Poeta, artista, autrice, performer, è nata a Pesaro. Ha pubblicato i libri di poesia “La spugna” (Raffaelli, 2010) finalista al Premio Pascoli, “Stati di amnesia” (Lietocolle, 2013) finalista al Premio Montano, “Paesaggio con ossa” (Arcipelago Itaca, 2017) finalista al Premio Pagliarani nella sezione inediti, “Ipotesi per una bambina cyborg (Transeuropa, 2020) vincitore del Premio Inedito Colline di Torino e “Le stanze di Emily”, finalista al Premio Montano e Bologna In Lettere e secondo classificato al Premio Bologna in Lettere, sezione inediti. Suoi testi sono inclusi in antologie di poesia contemporanea, blog e riviste su internet e tradotti in inglese, spagnolo, catalano, francese, rumeno, arabo. Ha seguito corsi di scrittura creativa e sceneggiatura, laboratori di teatro e lettura espressiva ad alta voce. Partecipa a reading di poesia, poetry slam e realizza performance, interattive e inclusive, a tematica lgbtq+ e sulla questione di genere, che uniscono poesia, musica, teatro, installazioni artistiche. Tra i progetti più recenti, “Liturgia della strega”, concerto poetico-musicale del Collettivo ODM (Onoranze De Marchi Madau), prodotto a giugno 2024 da Insulae Lab, sotto la direzione artistica di Paolo Fresu. Attualmente sta lavorando alla performance tratta dal suo ultimo libro di poesia, “Le stanze di Emily”. Con un estratto da questa performance ha vinto il Premio Bologna In Lettere nella sezione Poesia Orale e Performativa. E’ diplomata al Cet di Mogol come autrice di testi di canzone. Ha vinto il Premio Lunezia 2024 nella sezione autori di testo. Tra le pubblicazioni si possono ricordare il volume Dissonanze del femminile dal ‘700 al ‘900. Con una proposta didattica (Metauro 2021), la recente edizione commentata di Fortunata Sulgher Fantastici, Il ratto di Elena, Argolibri 2025. Insieme a Chiara Cretella ha curato Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Aleramo, Ginzburg, Prato, Lussu), Cesati, Firenze, 2008.

Lamberto Moretti

Lamberto Moretti (Ancona, 1967) è scrittore, ricercatore spirituale e cantore. Studioso di mistiche e religioni, in particolare orientali. Numerosi viaggi – mai abbastanza – soprattutto in Oriente, e in particolare in India, dove ha incontrato la spiritualità della Dea e il Dharma del Buddha. Letteratura di viaggio, saggistica e poesia – con la matrice comune del viaggio/pellegrinaggio, così come della visione: archetipi viventi risvegliati e vissuti, esperienze misteriche e terrestri, in apertura verso qualsiasi nome del divino e futuri alfabeti del sacro. Alcuni libri già pubblicati sono: Laudes alla Triplice Dea, India 5101, Ultimi giorni di Caterina e Buddha e l’albero, una mistica arborea. Alla scrittura si affiancano le sperimentazioni rituali, i concerti, la conduzione di cerchi di meditazione e di canto sacro. Compositore, cantore e musicista soprattutto nella tradizione hindu/buddhista. Sia da solista (Kalidas) che in gruppo (Kali Mandir), con i quali ha creato il disco 108. L’ultimo, da solista, è I dream of fire. Attualmente al lavoro su due libri di poesia, tra cui Canti arcaici, uno dedicato alla civiltà nuragica (L’ultimo canto di Nur), e uno sui nostri Etruschi, Tages e la terra oscura. Una sola vita non basta mai. Fortunatamente ne abbiamo tante.

Iaia Forte e Diana Tejera

Iaia Forte Diplomata al Centro sperimentale di cinematografia, ha debuttato in teatro con Toni Servillo, vincendo per Il misantropo di Molière il Premio della Critica come migliore attrice. Ha collaborato a lungo con il gruppo Teatri Uniti. Sempre in teatro ha lavorato con Leo de Berardinis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Federico Tiezzi, Emma Dante, Ferzan Ozpetek partecipando a spettacoli premiati dalla critica. Al cinema ha interpretato Libera di Pappi Corsicato, con cui ha lavorato anche ne I buchi neri, I vesuviani e Chimera. Sempre al cinema ha lavorato con Maurizio Nichetti, Marco Ferreri, Tonino De Bernardi, Mario Martone, Renato De Maria, Fabio Mollo, Lucio Pellegrini, Marco Risi, Francesca Comencini, Ivano De Matteo, Vincenzo Salemme e Paolo Sorrentino, ottenendo due candidature ai David di Donatello ed un Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Ha preso parte al “Progetto Domani” di Luca Ronconi in occasione delle Olimpiadi della Cultura Torino 2006, recitando in Troilo e Cressida di Shakespeare e ne Lo specchio del diavolo di Giorgio Ruffolo. Parallelamente al lavoro con registi italiani, Iaia Forte, insieme con Clara Gebbia, lavora a progetti ideati e prodotti dalla compagnia Teatro Iaia. Vita Meravigliosa, realizzato assieme alla musicista Diana Tejera ed ispirato alle poesie di Patrizia Cavalli, è il suo lavoro teatrale più recente. Diana Tejera Diana Tejera, cantautrice, polistrumentista e produttrice romana di origini andaluse e abruzzesi, inizia da giovanissima studiando pianoforte e chitarra. Dopo gli studi al CET di Mogol, debutta con il progetto musicale Pink! e poi con la band Plastico, con cui partecipa al Festival di Sanremo 2002. Dopo lo scioglimento della band, intraprende una carriera solista, collaborando con Tiziano Ferro, Chiara Civello, Ana Carolina e molti altri. Firma colonne sonore per cinema e cortometraggi, vincendo diversi premi. Il suo album “La mia versione” (2010) rivela una vena cantautorale che fonde melodia italiana e sonorità folk-rock. Con Patrizia Cavalli realizza il progetto “Al cuore fa bene far le scale”, portato in tournée in Europa e USA. Fonda i progetti ED MONDO, Incantautrici, Dolores Picasso e partecipa attivamente alla scena musicale indipendente e femminile, organizzando eventi come “Riprendiamoci Trastevere” e “May così tante”. Collabora con Giuliano Taviani e Carmelo Travia per cinema e TV, e forma con loro la rockband “The Brokers and the Wall Street Band”. Nel 2022, pubblica l’album multilingue “Libre”. Tra i suoi brani più recenti, “Las Leonas” per il film omonimo di Isabel Achaval e Chiara Bondì prodotto da Nanni Moretti, vincitore del premio speciale ai Nastri D’Argento 2023. Discografia: – Pink! “Sixtematicamente” (CGD EastWest / Mad Production 1998) – Plastico “sensibile al tatto” (Universo 2001) – Plastico “incontri casuali” (Universo 2002) – Diana Tejera “la mia versione” (Sunny Bit 2010) – Diana Tejera “al cuore fa bene far le scale” (Sunny Bit / Voland 2012) – Ed Mondo “Oops!” (Il margine 2016) – Diana Tejera “Mi fingo distratta” (Filibusta 2018) – Diana Tejera “Aùn” (EP) (Giallo Ocra 2021) – Diana Tejera “Libre” (Giallo Ocra 2022)

Gilda Policastro

Gilda Policastro è italianista, scrittrice e critica letteraria. Cura i corsi di poesia per la Scuola Holden e l’Accademia “Molly Bloom”. Collabora con “TuttoLibri”, con il quotidiano digitale Snaporaz ed è redattrice del sito Le parole e le cose. Ha pubblicato romanzi tra cui Il farmaco (Fandango, 2010), Cella (Marsilio, 2015) e La parte di Malvasia (La Nave di Teseo, 2021), libri di poesia tra cui Non come vita (Aragno, 2013), Inattuali (Transeuropa 2016) e La distinzione (Giulio Perrone 2023). Tra i suoi saggi più recenti, L’ultima poesia: scritture anomale e mutazioni di genere dal secondo Novecento a oggi (Mimesis, 2021) e Il Metaverso (Quodlibet 2024).

Eolo Taffi

Diplomato in contrabbasso, si perfeziona con Franco Petracchi. Ha suonato in numerose orchestre e formazioni cameristiche . Ha composto lavori e pubblicato due CD di composizioni proprie dedicate al contrabbasso e altri strumenti. Artista eclettico, si esibisce spesso con strumenti inventati. Ultimamente si dedica principalmente al basso elettrico.

Elisa Gonzalez

Elisa Gonzalez è poetessa, saggista e autrice di narrativa. I suoi testi sono apparsi su The New Yorker, The Paris Review e altrove. La sua raccolta di poesie d’esordio, Grand Tour (FSG, USA; Penguin, UK), è stata segnalata da The New Yorker come uno dei migliori libri dell’anno. Grand Tour ha ricevuto il Whiting Award 2024, il Literature Award 2024 dell’American Academy of Arts & Letters, il Levis Reading Prize 2024 ed è stato finalista al Kate Tufts Discovery Prize 2025. Vincitrice di un premio della Rona Jaffe Foundation, Gonzalez ha ricevuto il sostegno anche da Macdowell, Norman Mailer Center, Bread Loaf Writers’ Conference, Helene Wurlitzer Foundation, Rolex Foundation, Civitella Ranieri Foundation, Hawthornden Foundation e dal programma Fulbright degli Stati Uniti. Ha scritto un romanzo, The Awakenings, e un saggio, Strangers on Earth di prossima pubblicazione. I suoi libri sono in via di traduzione in dieci lingue.

Eugenio De Signoribus

Eugenio De Signoribus ha pubblicato i percorsi poetici: Case perdute (il lavoro editoriale, 1989), Altre educazioni (Crocetti, 1991), Istmi e chiuse (Marsilio, 1996), Principio del giorno (Garzanti, 2000), Ronda dei conversi (Garzanti, 2005), Trinità dell’esodo (Garzanti, 2011). I primi cinque libri, con alcuni inediti, sono poi confluiti nel volume Poesie 1976-2007, edito da Garzanti nel 2008, con il quale ha ricevuto il premio Viareggio. Successivamente, solo in poesia: Stazioni (Manni, 2018), L’uscita (il canneto, 2022), la riedizione ampliata di Case perdute (Giometti & Antonello, 2022), Nel villaggio oscuro (Manni, 2023), Ceneri germogli ceneri (Mondadori, 2025). Vasta la bibliografia critica e varie le traduzioni in altre lingue.

David Watkins

David Watkins (Osimo, 1990) è autore di Infamia e biografia (Neri Pozza, 2023) e di Appunti (Arcipelago itaca, 2023). È redattore di “Argo” e di “Charta Sporca”. Assieme a Luca Chiurchiù, cura la rubrica Passaggi, dedicata alle pratiche della prosa breve, e l’inchiesta Quanto di morte noi circonda, sull’immaginario contemporaneo del lutto. Si è addottorato a Trieste con una tesi sul dormiveglia. Al momento, si occupa dell’autobiografia nell’autismo, tenendo laboratori di scrittura in associazioni e centri specializzati.

Daniele Timpano

Daniele Timpano (1974) è attore, autore e regista teatrale. Premio Ubu 2022 per il miglior testo italiano con “Ottantanove”. Premio speciale Ubu 2021. Premio Riccione “Franco Quadri 2019. Con Elvira Frosini fonda la compagnia Frosini/Timpano nel 2008. Tra gli spettacoli della compagnia la trilogia “Storia cadaverica d’Italia”, che comprende Dux in scatola, Risorgimento pop e Aldo morto; Ecce robot!, Sì l’ammore no, Zombitudine, Acqua di colonia, Digerseltz, Gli sposi, Carne, Disprezzo della donna, Ottantanove, Tanti Sordi. Nel 2013 realizzano con il Teatro dell’orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa il progetto speciale “Aldo morto 54” (54 giorni di repliche dello spettacolo Aldo morto e 54 giorni di auto-reclusione di Daniele Timpano in streaming h24 in una cella ricostruita appositamente in teatro) con cui vincono il Premio Nico Garrone 2013. Nel 2014, Rai5 ha realizzato un documentario sul lavoro di Frosini/Timpano nel ciclo: Roma, la nuova drammaturgia. “Poemi Focomelici” (CuePress, 2025) è il suo primo libro di poesie.

Claudio Morici

Claudio Morici è comico, scrittore, attore. Ha pubblicato 6 romanzi (Bompiani, E/o), messo in scena spettacoli teatrali e scritto reportage (Il Venerdì, Internazionale) I suoi video satirici sono andati su Propaganda Live, Repubblica, Splendida Cornice, RaiPlay. Nel 2020 è stato finalista di Italia’s Got Talent. E’ autore de “La malattia dell’ostrica” un podcast seguitissimo, uno spettacolo teatrale e un libro (Fandango Libri, 2024).

Claudia Fofi

Claudia Fofi, umbra di Gubbio, è formatrice vocale, scrittrice, poeta e autrice di canzoni. Ha pubblicato tre album autoprodotti di canzoni: Un sogno blu (1998), Centrifuga (2003) e Teoria degli affetti (2019). Ha esordito nella poesia con Odio le ragioniere (2016 Edizioni Secop), a cui sono seguite Etica della parola dolce (Arcipelago Itaca, 2023), e Le ossa cantano (Animamundi, 2024). Le sue poesie sono state incluse in diverse antologie e presentate in vari festival letterari in performance poetiche umorali basate sull’improvvisazione totale, anche accompagnandosi con il pianoforte e/o voice loop station. In ambito narrativo, ha pubblicato con Bertoni Editore due raccolte di scritture social: Post-Post (2019) e Una volta, all’improvviso (2023). Nel 2024 è uscito il suo primo romanzo, Uisciueriar (Ed. ExCogita). Dal 2022 lavora a un progetto di teatro canzone di ricerca sull’intelligenza artificiale, intitolato Tu computer, in collaborazione con il compositore di musica elettronica Angelo Benedetti. Sempre dal 2022, quando ne ha l’occasione, porta sul palcoscenico il suo teatro canzone più intimo e comico, Nascono amori su zoom, insieme al pianista Alessandro Gwis. Ha collaborato con moltissimi musicisti, attori e attrici in vari progetti. La sua attività è costantemente orientata alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi, sempre mantenendo una forte indipendenza produttiva e una visione artistica coerente e autentica.

Carlo Rettore

Carlo Rettore (1994) è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova, presso cui ha fondato LaboratorioPoesia, e redattore della rivista di poesia e poetica Formavera. Suoi testi, traduzioni e interventi critici appaiono in diversi litblog online e in alcune antologie; la sua raccolta d’esordio, Ła tera coverta (Puntoacapo, 2023), è stata segnalata al concorso Europa in versi e ha vinto i premi Mazzavillani e Violani-Landi.

Antonio Bocchinfuso

Nato a Roma nel 2002, si è laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla solidarietà autorganizzata e informale. Attualmente studia Religioni, Culture e Storia all’Università RomaTre. È tra i curatori della raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza (AA. VV., Fazi 2025).

Antonella Anedda

Antonella Anedda (Anedda Angioy) vive tra Roma e la Sardegna. I suoi libri di poesia dal 1999 al 2022 sono raccolti in Tutte le poesie (Garzanti, 2024). Tra i saggi: La vita dei dettagli, (2004), Geografie (Garzanti,2021) e nel 2023 I topi di Leopardi e le piante di Darwin. Il volume Historiae pubblicato nella NYRB (New York Review of Book) ha recentemente ricevuto il Premio Derek Walcott 2024.

Alessandro Ludovico Minnucci

Alessandro è joint-PhD candidate in Italian Studies e Theatre and Performance Studies presso la University of Chicago. Ha conseguito una Laurea Triennale in Lettere Classiche e una Laurea Magistrale con lode in Italianistica, entrambe presso l’Università di Bologna. La sua tesi magistrale – di prossima pubblicazione per Edizioni Mille Gru –propone una ricostruzione storica del poetry slam in Italia. Il suo progetto di dottorato, dal titolo “Saints, Sirens, and Sex-Workers: Queer Politics in Contemporary Italian Spoken Word” esplora la politica di genere all’interno della poesia performativa italiana. Come artista di spoken word, è membro di Zoopalco, collettivo di poesia multimediale e performativa. Il suo ultimo progetto, DEAR CHICAGO, è un poema epico sulla storia della diaspora italiana a Chicago.

Alessandra Racca

Alessandra Racca è nata a Torino nel 1979. Le sue raccolte di poesia sono: Di pancia (e altri organi vitali) (Interno Poesia, 2024), Nostra signora dei calzini, deluxe (Neo edizioni, 2018), Consigli di volo per bipedi pesanti (Neo edizioni, 2016), L’amore non si cura con la citrosodina (Neo edizioni, 2013), Poesie antirughe (Neo edizioni, 2011). Nel 2025, per Neldubbiostampo, tipografia filopoetica pubblica la plaquette Rage World. Alcuni suoi testi sono inclusi in antologie, fra le quali Giorni di versi. 366 poesie per un anno, a cura di F. Pels, Rizzoli, 2024, La reggia di Venere, a cura di F. Genti, Sartoria Utopia, 2020, Chissà se avrai i miei occhi, a cura di E. Carrano, illustrazioni di P. Taccone, 2019, Clementoni, Un anno di poesia, B. Friot, illustrazioni di H. Tullet, 2019, Lapis, Matrilineare, Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi, a cura di L. Magazzeni, F. Mormile, B. Porster, A.M. Robustelli, La Vita Felice, 2018, Bastarde senza gloria, a cura di F. Genti, Sartoria Utopia, 2014. Nel 2019 ha pubblicato per Emme edizioni, Io, Alice e il buio buio, albo con le illustrazioni di A. Castagnoli. Appassionata di poesia “ad alta voce”, l’ha esplorata attraverso reading, spettacoli, poetry slam, il coro poetico e progetti nazionali e internazionali. È mente e cuore di Atti Impuri Poetry Slam, una delle realtà di poetry e story slam più longeve d’Italia e fra i fondatori della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Dal 2020 è direttrice artistica del festival Metronimìe (www.metronimìe.com). Tiene corsi di scrittura per adulti, ragazzi e bambini, collabora con la Scuola Holden di Torino. www.signoradeicalzini.it

Alessandra Carnaroli

Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da Marco Giovenale (ikonaLíber, 2015), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017) Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia editore, 2018), In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, (Il Canneto editore, 2019), Poesie con Katana (Miraggi Edizioni, 2019), 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (Einaudi, 2021), La furia, (Solferino editore, 2023) e Non si tocca la frutta nei supermercati però I culi nelle metropolitane (Einaudi, 2025).

Alberto Albanelli, Filippo Sgrò, Danila Saracini

Danila Saracini, nata a Porto Recanati (MC) nel 1956, da sempre attratta dal confronto con gli altri e amante della cultura in tutte le sue manifestazioni, laureata in Lettere Classiche, è stata per più di trent’anni docente di Lettere al Liceo Scientifico “Galilei” di Ancona. Dal 2021 è in pensione ma l’amore per l’insegnamento e per la relazione educativa l’ha spinta a continuare a collaborare in varie forme a diversi progetti scolastici (laboratori di scrittura e di poesia italiana del secondo Novecento) e alle attività dell’associazione Nie Wiem e del Festival della Punta della lingua dove da quattro anni tiene Incontri poetici itineranti alla scoperta del poeta ospite speciale invitato al Festival. Filippo Sgro e Alberto Albanelli frequentano la classe V del Liceo scientifico Galilei di Ancona e da tempo partecipano in vari modi alle attività del Festival della Punta della lingua, impegnati in particolare negli Itinerari poetici tenuti dalla prof.ssa Danila Saracini. Dallo scorso anno hanno dato vita ad un gruppo di poesia e realizzato nel loro liceo il progetto Io scrivo, laboratori mensili di poesia e approfondimento culturale.

Adelelmo Ruggieri

Adelelmo Ruggieri (Fermo, 1954) ha pubblicato per Pequod i libri di poesia La città lontana (2003), Vieni presto domani (2006), Semprevivi (2009) – riuniti poi da Marcos y Marcos, nel 2021, nel volume La città lontana. Poesie 1993/2009 –, Tre raccolte (2020), Figura a stella (2024). Suoi testi possono essere letti anche su Gradiva, Le parole e le cose, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, Poesia, Smerilliana, Sotto il Vulcano, Zibaldoni.

Davide Lucantoni

Davide Lucantoni è nato a Sant’Omero (TE) il 28 maggio del 1992. Si è laureato in Economia e management all’Università Politecnica delle Marche. Al momento lavora come ricercatore presso l’IRCCS INRCA di Ancona. Ha pubblicato, con Arcipelago itaca Edizioni, i libri Eccesso di Forma (prefazione di Alessio Alessandrini) nel 2018 e Mem nel 2021.

Marilina Ciaco

Marilina Ciaco (Potenza, 1993) è scrittrice, critica e studiosa di letteratura contemporanea. Attualmente collabora con l’Università di Bologna e l’Università di Zurigo. Laureata in Italianistica all’Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Letteratura Italiana Contemporanea e Visual Studies presso l’Università IULM di Milano. Fra i suoi interessi di ricerca: la poesia contemporanea dal Novecento a oggi, le sperimentazioni poetiche dalla neoavanguardia alle scritture di ricerca del Duemila, la scrittura delle donne, i rapporti fra letteratura e arti visive, la teoria della poesia e l’integrazione metodologica nello studio della stessa (guardando in particolare all’estetica e alle scienze cognitive). Ha collaborato con l’Université Paris 3 Sorbonne Nouvelle e con il Colby College (Maine) e ha partecipato a diversi convegni nazionali e internazionali. Come scrittrice ha pubblicato: Gli anni del disincanto (XVI Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni, Marcos y Marcos, 2023), Ghost Track (Biblion-Zacinto, 2022), Intermezzo e altre sinapsi (Edizioni Volatili, 2020). Suoi testi e articoli di critica sono apparsi su riviste e lit-blog, tra cui Il Manifesto, Le parole e le cose, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La Balena Bianca, “La bottega della poesia” di Repubblica, Medium Poesia, Formavera, Poesia del nostro tempo, Anterem.

Gabriele Bonafoni

Gabriele Bonafoni, classe 1982, autore, performer e organizzatore. Laureato all’Università di Firenze in Progettazione e gestione delle attività dello spettacolo, nel 2021 è tra i fondatori del collettivo di poesia orale Ripescati dalla piena e del progetto di spoken music Sehnsucht. Attualmente è coordinatore per le Marche e l’Umbria della LIPS e membro del direttivo nazionale.

Colomba Di Pasquale

Colomba Di Pasquale (1968) vive e lavora a Recanati. Tra le sue opere in versi: Viaggio tra le parole, Del Monte Editore (2006); Una vita altrove Nicola Calabria editore (2007); Il resto a voce, Fara Editore (2008); Dulcamara con la prefazione di Vivian Lamarque, Genesi Editrice (2010); Il mio Delta ed dintorni con la prefazione di Vivian Lamarque, Fara Editore (2014); Circostanze certe, Fara Editore (2017); Poesie minuscole con la prefazione di Vivian Lamarque, Fara Editore (2020).

Riccardo Socci

Riccardo Socci (Recanati, 1991) insegna materie letterarie nella scuola secondaria. Ha pubblicato i libri di poesia Al risveglio c’è un lenzuolo (Le Lettere 2025), Lo stato della materia (Arcipelago Itaca 2020) e il saggio Modi di deindividuazione. Il soggetto nella lirica italiana di fine Novecento (Mimesis 2022).

Ivan Talarico

Ivan Talarico è un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico. Da anni scrive e interpreta spettacoli teatrali, racconti e canzoni. È stato ospite al Premio Tenco 2016 e ha vinto il premio come miglior testo a Musicultura 2015. In televisione è stato ospite di Fiorello a Viva Rai2 e di Valentina Cenni e Stefano Bollani a Via dei Matti n.0. Ha pubblicato due libri di poesie, due libri di racconti e un disco di canzoni. Insegna Scrittura creativa all’AANT di Roma e conduce laboratori di scrittura in diverse associazioni e scuole. Dal 2021 è coautore e co-conduttore del programma di Radio Rai3 Le ripetizioni. Nel 2022, con gli scritti di un laboratorio di scrittura che ha tenuto nel carcere di Frosinone è stato pubblicato il libro Letteratura d’evasione per Il Saggiatore. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri e festival in Italia e all’estero, tra gli altri: Romaeuropa Festival, Teatro Argentina di Roma, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Elfo Puccini di Milano, Bassano Opera Estate/Festival B.Motion, Festival Inequilibrio/Armunia di Castiglioncello (Li), Teatro della Tosse, Festival delle Colline Torinesi, Teatro Bellini di Napoli, Teatro Biondo di Palermo, Festival Short Theatre Roma, “Face a Face” / Theatre de la Ville Parigi, La Nuit Blanche di Parigi. Diversi loro lavori sono stati pubblicati da vari editori e sono stati finalisti e vincitori di numerosi premi: Dux in scatola (2006) è stato finalista ai Premi Scenario e Vertigine, pubblicato da Coniglio nel 2006 e da Hystrio nel 2008. Reperto#01 (2006) finalista al Premio VDA nel 2006. Sì l’ammore no (2009) è stato finalista al Premio Dante Cappelletti/Tuttoteatro.com. Dux in scatola, Risorgimento Pop (scritto con M. Andreoli) e Aldo morto compongono una trilogia edita da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia cadaverica d’Italia e sono stati tradotti e presentati a Parigi per Face à Face. Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012 ed è stato ripubblicato da Cue Press nel 2018, oltre ad essere rappresentato in Francia dal regista e interprete David Lescot. Acqua di colonia (2016) è stato pubblicato da Cue Press, è stato finalista al Premio Ubu 2017 come miglior drammaturgia, selezione Eurodram 2018 ed è stato trasmesso in integrale su Radio 3. Il testo Ottantanove ha ricevuto la Menzione Speciale “Franco Quadri” nell’ambito del Premio Riccione 2019. Tra gli altri spettacoli ricordiamo: Buffet (2007), Ecce robot! (2007), Zombitudine (2013, pubblicato da Cue Press nel 2019), Carne, scritto da F. M. Franceschelli (2016), Gli sposi – romanian tragedy, scritto da David Lescot, realizzato nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe (2018) e finalista al Premio Ubu 2019 come miglior testo straniero. Nel 2021 debutta il loro ultimo spettacolo, Ottantanove, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, testo e regia di Frosini e Timpano, con in scena Frosini, Timpano e Marco Cavalcoli. Frosini/Timpano hanno realizzato con il Teatro dell’Orologio di Roma e Fondazione Romaeuropa nel 2013 il progetto Aldo morto 54 (54 giorni di repliche e di autoreclusione di Daniele Timpano in streaming in una cella ricostruita appositamente in teatro). Il progetto ha vinto il Premio Nico Garrone 2013. Hanno lavorato per Radio Tre Rai nella trasmissione Rombi tuoni scoppi scrosci tonfi boati, realizzata per il centenario del Futurismo italiano, in Diari di guerra, serie di letture per il centenario della Grande Guerra, e per Io vado via, letture da diari dedicate nel 2019 ai tratti comuni dell’emigrazione italiana e dell’immigrazione in Italia. Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario su di loro nel ciclo Roma: la nuova drammaturgia. Nel 2014 e nel 2015 hanno partecipato come autori ed interpreti al progetto Ritratto di una capitale di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, realizzato dal Teatro di Roma al Teatro Argentina. Da diversi anni si occupano anche di formazione tenendo una loro scuola di teatro a Roma e numerosi laboratori per attori e drammaturghi in Italia e all’estero.

Milo De Angelis

Milo De Angelis vive a Milano, dove è nato nel 1951. Ha pubblicato Somiglianze (1976), Millimetri (1983), Terra del viso (1985), Distante un padre (1989), Biografia sommaria (1999), Tema dell’addio (2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (2010), Incontri e agguati (2015), Linea intera, linea spezzata (2021), Poesie dell’inizio (2025). Ha tradotto dalle lingue classiche e dal francese: Eschilo, Virgilio, Antologia Palatina, Lucrezio, Racine e Baudelaire. Proprio su quest’ultimo ha pubblicato nel 2024 I fiori del male di Baudelaire, edito da Mondadori.

Antonio Tricomi

Antonio Tricomi insegna Discipline letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di II grado. Tra i suoi volumi di saggistica: La Repubblica delle Lettere. Generazioni, scrittori, società nell’Italia contemporanea (Quodlibet, Macerata 2010); Fotogrammi dal moderno. Glosse sul cinema e la letteratura (Rosenberg & Sellier, Torino 2015); Epidemic. Retroversioni dal nostro medioevo (Jaca-Book, Milano 2021); Macerie borghesi. Genealogie letterarie del presente (Rogas, Roma 2023). È inoltre autore di due raccolte di versi: la polvere (Stamperia dell’Arancio, Grottammare 2006) e Non già ieri, non ancora domani (Marcos y Marcos, Milano 2024).

Massimo Raffaeli

Massimo Raffaeli scrive di critica letteraria per “il manifesto”, “Il Venerdì di Repubblica” e collabora alle trasmissioni di Radio 3 Rai e della Radio Svizzera Italiana. Ha curato edizioni fra gli altri di Paolo Volponi, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati e ha tradotto autori della moderna letteratura francese, da Antonin Artaud, Jean Genet, Louis-Ferdinand Céline a René Crevel e Tony Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, da ultimo Di senso comune. Scritti per ‘Alias’ (2021), Compagni di via e altri scritti di letteratura (2023) e Il nostro Pasolini (Rogas 2024).

Umberto Piersanti

Umberto Piersanti è nato a Urbino nel 1941. Ha insegnato nelle scuole medie, superiori e all’università. Ha partecipato alla vita civile della città di Urbino e non solo. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo: I luoghi persi, Einaudi 1994, Nel tempo che precede, Einaudi 2002, L’albero delle nebbie, Einaudi 2008 ed il più recente, L’isola tra le selve, Marcos y Marcos 2025.

Franca Mancinelli

Franca Mancinelli è autrice di quattro libri di poesia, tra cui, i più recenti, Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020 –premio Europa in versi 2021 e San Vito al Tagliamento 2022/023). Una sua silloge è inclusa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Fa parte del progetto europeo “Versopolis”. Suoi testi sono stati tradotti in più di quindici lingue. In inglese si può leggere tutta la sua opera, con traduzione di John Taylor, in quattro libri editi da The Bitter Oleander Press e Black Square Editions (New York). Conduce laboratori di ascolto e di esperienza della parola poetica (per Teatro Valdoca, Feltrinelli Education, Scuola Holden) e collabora con la Fondazione Pordenonelegge come giurata dei premi “Umberto Saba”, “Esordi”, “I poeti di vent’anni”. Con Rossana Abis cura la collana di poesia Cantus firmus (AnimaMundi edizioni).

Francesca Gironi

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato tre raccolte di poesie: A (Edizioni Prufrock spa 2024), Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021) e Abbattere i costi (Miraggi 2016). Dal 2016 porta in scena le sue performance di poesia in locali, teatri, musei, festival in Italia e all’estero. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.

Emanuele Franceschetti

Emanuele Franceschetti (1990) è musicologo e poeta, e insegna Storia della Musica, Poesia per musica e Drammaturgia musicale al conservatorio “G. Cantelli” di Novara. Tra le sue aree di ricerca e pubblicazione: la drammaturgia musicale nel Novecento italiano, gli studi su musica e poesia, i rapporti tra musica e critica musicale, la poesia italiana contemporanea. Ha curato la miscellanea di saggi Poesia e musiche. Convergenze e conflitti in Italia dal 1940 ad oggi (Lim, Lucca, 2023); e il XXVI numero de «L’Ulisse. Rivista di poesia, arti e scritture». Le sue ultime pubblicazioni poetiche sono Testimoni (premio Subiaco, finalista premio Tirinnanzi, Premio Valéry, già incluso nel XV quaderno italiano di poesia contemporanea e ripubblicato nel 2022, per Nino Aragno Editore) e la plaquette Diabàllo (Edizioni Volatili, 2023). È stato incluso nella rubrica “I poeti di trent’anni”, curata da Milo De Angelis sulla rivista «Poesia» edita da Crocetti. Suoi testi e contributi sono apparsi anche su «Le Parole e le Cose», «Nuovi Argomenti», «Nazione Indiana», «Gradiva», «La Balena Bianca», «L’Ulisse». È presente in diverse antologie e miscellanee. Collabora stabilmente col “Centro Scritture” di Roma.

Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato ha pubblicato diverse raccolte di versi (ultima La circonferenza della vita, Marcos y Marcos, 2022) e saggi scientifici e militanti sulla letteratura contemporanea (tra i quali, La differenza della poesia, puntoacapo, 2017, e La poesia e la via. Saggi sulla letteratura e la salvezza, Fara, 2020). Riguardo a Volponi ha pubblicato diversi studi, in parte raccolti in All’ombra della memoria (Metauro, 2017) e co-curato con Sara Serenelli l’edizione critica delle Poesie giovanili (Einaudi, 2020). Insegna letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Urbino e scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove vive.

Riccardo Frolloni

Riccardo Frolloni nasce nel ’93 a Macerata. Laureato in Italianistica presso l’Università di Bologna, pubblica Corpo striato (Industria & Letteratura 2021; Premio PordenoneLegge – Poeti di Vent’anni) e Amigdala (Nino Aragno Editore 2024). Nel 2022 è stato ospite come autore al Festival Internacional de Poesia de Rosario (Argentina) e al progetto “L’italiano dei Poeti” presso l’Università di Vilnius (Lituania). Ha tradotto Sul non perdere le ceneri di mio padre nell’alluvione di Richard Harrison (‘roundmidnight edizioni 2018) e Non praticare il cannibalismo, antologia dell’opera di Ron Padgett (Del Vecchio Editore 2021). È stato direttore del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e ha lavorato per la School of Continuing Studies dell’Università di Toronto come lettore e assistente. Scrive per la rivista musicale Impatto Sonoro e ha fondato l’associazione Lo Spazio Letterario. Insegna italiano e latino nei licei.

Valerio Cuccaroni

Dottore di ricerca in Italianistica all’Università di Bologna e Paris IV Sorbonne, Valerio Cuccaroni è docente di lettere e giornalista. Collabora con «Le Monde Diplomatique – il manifesto», «Poesia», «Il Resto del Carlino» e «Prisma. Economia società lavoro». È tra i fondatori di «Argo». Ha curato i volumi La parola che cura. Laboratori di scrittura in contesti di disagio (ed. Mediateca delle Marche, 2007), L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila (con M. Cohen, G. Nava, R. Renzi, C. Sinicco, ed. Gwynplaine, coll. Argo, 2014) e Guido Guglielmi, Critica del nonostante (ed. Pendragon, 2016). Ha pubblicato il libro L’arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35 e tradotto Che cos’è il Terzo Stato? di Sieyès, entrambi Gwynplaine. Lucida tela (Transeuropa, 2022) è il suo primo libro di poesie. È direttore artistico del poesia festival La Punta della Lingua.

Luigi Socci

Luigi Socci è nato ad Ancona, dove vive, nel 1966. Agente di commercio, versificatore part-time, performer confessional e (ri)animatore poetico ha pubblicato Regie senza films (Elliot 2020), Prevenzioni del tempo (Premio Ciampi Valigie Rosse 2017), Il rovescio del dolore (Italic Pequod 2013, Premio Metauro e Premio Tirinnanzi-Città di Legnano), Freddo da palco (d’if 2009) e nell’antologia VIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos 2004). Scrive di teatro per Il Messaggero e Il Resto del Carlino. È nella redazione del lit-blog “Le parole e le cose” ed è direttore artistico del festival di poesia La Punta della Lingua e dell’omonima collana per l’editore Italic Pequod.

Sara Lorenzetti

Sara Lorenzetti è ricercatrice (RtdB) di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Beni culturali e Turismo dell’Università degli Studi di Macerata. Nel 2018 ha ottenuto, all’unanimità, l’abilitazione scientifica nazionale a Professoressa associata per il settore concorsuale 10/F1. I principali settori di interesse sono la scrittura delle donne, il genere epistolare e la narrativa del Novecento; a questi ambiti ha dedicato diverse monografie ed articoli. Tra le pubblicazioni si possono ricordare il volume Dissonanze del femminile dal ‘700 al ‘900. Con una proposta didattica (Metauro 2021), la recente edizione commentata di Fortunata Sulgher Fantastici, Il ratto di Elena, Argolibri 2025. Insieme a Chiara Cretella ha curato Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Aleramo, Ginzburg, Prato, Lussu), Cesati, Firenze, 2008.

Cristina Babino

Cristina Babino è nata ad Ancona. Ha pubblicato libri di poesia e scritti sulle arti visive. Ha curato diversi volumi antologici, tra cui Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche (2014), S’agli occhi credi. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti (2015; 2022) incantamenti, con Francesca Matteoni e Laura Di Corcia (2024), tutti editi da Vydia, e con Massimo Raffaeli Dico piano il tuo nome. Voci per Francesco Scarabicchi (Affinità Elettive 2025). Dirige la collana di poesia Nereidi di Vydia editore.

Massimo Gezzi

Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premio Metauro), Il numero dei vivi (Donzelli Editore, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura), Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta (Edizioni Casagrande, 2016), Sempre mondo (Marcos y Marcos, 2022) e il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti). Ha curato l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (Mondadori, 2010), l’Oscar Poesie 1975-2012 di Franco Buffoni (Mondadori, 2012), le Poesie scelte di Luigi Di Ruscio (Marcos y Marcos, 2019) e La città lontana. Poesie 1993-2009 di Adelelmo Ruggieri (Marcos y Marcos, 2021). In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di interviste ai poeti e recensioni a libri di poesia. Coordina con Italo Testa il sito letterario «Le parole e le cose2». Vive a Lugano, dove insegna italiano presso un liceo. Per Feltrinelli Gramma ha pubblicato il suo primo romanzo, Adriatica (2025).

Renata Morresi

Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato la plaquette La Cerimonia (Collana Isola 2025), le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese, spagnola e bengala. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. È ricercatrice di letteratura anglo-americana all’università di Padova.