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Foto di Kerstin Stelter

Urna Chahar Tugchi

Urna nasce in una famiglia di pastori nelle praterie dell’altopiano di Ordos nella Mongolia interna,[una società in cui il canto è una parte onnipresente della vita quotidiana. La sua prima formazione musicale è stata imparare a suonare lo yangqin, il dulcimer cinese, da un professore del Conservatorio di musica di Shanghai che si trovava in visita a Hohhot, la capitale della Mongolia interna. Poi, all’età di 18 anni, si è trasferita per studiare al Conservatorio di Shanghai, un passo impegnativo poiché non conosceva la lingua cinese. Ora si esibisce in tutto il mondo e ha sede in Baviera, in Germania e al Cairo, in Egitto, Umbria. Nel 2003 le è stato conferito il premio RUTH in Germania come miglior artista internazionale. Discografia e filmografia Urna ha prodotto sette album di musica su CD:[6] • 1995 – Tal Nutag (13 brani) – con Robert Zollitsch (cetra) e Oliver Kälberer (chitarra, mandolino) – registrato in una chiesa bavarese, canti mongoli e improvvisazioni • 1997 – Incrocio • 1999 – Hödööd (11 tracce) – con Robert Zollitsch (cetra, voce, percussioni), Wu Wei che suona lo Sheng e Sebastian Hilken che suona il violoncello e il tamburo a cornice – Canzoni mongole e composizioni originali • 2001 – Jamar (10 brani) – con Robert Zollitsch che suona la cetra e il canto di gola, il virtuoso di Morin khuur Burintegus e Ramesh Shotham (percussioni indiane) – testi in cinese e mongolo • 2002 – Hodood • 2004 – Amial (13 brani) – con Djamchid e Keyvan Chemirani, i percussionisti Zarb dall’Iran e Zoltan Lantos (Violino) – un record personale dei suoi viaggi e della sua visione del mondo[3] • 2012 – Ritratto d’URNA: Tenggeriin Shivuu • 2018 – Ser (12 tracce) – con Kroke[7] È anche presente nel film Two Horses of Gengis Khan. Voce protagonista del Progetto Persephone con Luigi Cinque e Stefano Saletti. Il cd secondo nel 2024 nella Europe World Chart.