La Punta della Lingua – Poesia Festival

Nuovi appuntamenti – Oltre il festival c’è di più!

La Punta della Lingua vi dà appuntamento: 

Domenica 7 settembre 2014, ore 20.00, al poetitaly a Corviale (Roma): prima tappa del Facebook Poetry Tour

Tutti i social-poeti interessati possono connettersi a Facebook e partecipare al Laboratorio telematico di poesia della Facebook Poetry, trovandosi alle ore 20.00 sulla Bacheca del Gruppo La Punta della Lingua (per accedere, clicca qui). Per la prima volta in trasferta, la singolarissima sfida in rete della Facebook Poetry coinvolgerà decine di poeti in collegamento da tutta Italia (e non solo). Le regole sono semplici: dati il primo e l’ultimo verso e una lunghezza massima di dieci, produrre, entro il tempo limite di 40 minuti, un testo per l’occasione e postarlo sulla bacheca della Punta della Lingua. Il pubblico in sala (e a casa) potrà sia partecipare che votare il testo più riuscito. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amiche e amici.

Lunedì 8 settembre 2014, ore 19.00, alla Casa delle Culture (Ancona): worldwide reading “Libertà e riconoscimento per Edward Snowden” 

In collaborazione con Internationales Literatur Festival Berlin

Dopo il worldwide reading per Liu Xiabo ospitato al Poesia festival La Punta della Lingua 2012 (guarda il video qui), quest’anno il Worldwide reading, a cui parteciperanno 55 Paesi di tutto il mondo, dall’Angola all’Uruguay passando per l’Italia (Roma e Ancona), sarà dedicato all’ex collaboratore della National Security Agency (NSA) Edward Snowden e al tema della Sorveglianza. Il festival internazionale della letteratura di Berlino (ilb) invita tutti i cittadini, le istituzioni, le scuole ed i mezzi di comunicazione che abbiano a cuore la libertà e i diritti umani a partecipare alla lettura mondiale dedicata a Edward Snowden, che si terrà a Berlino l’8 settembre 2014. Nel corso dell’incontro verrà presentata una raccolta di testi incentrati sul tema della sorveglianza. Il 6 giugno del 2013 il quotidiano britannico Guardian pubblicava il primo di una lunga serie di articoli di denuncia nei confronti del sistema di sorveglianza di massa gestito a livello globale da stati ed imprese, in prima linea dall´agenzia americana per la sicurezza nazionale (NSA) e dall’agenzia britannica di intelligence GCHQ (Government Communications Headquarters). A partire da allora sono state e continuano ad essere rese pubbliche informazioni estratte dagli atti confidenziali di queste agenzie. Ciò che è emerso da queste rivelazioni è che milioni di cittadine e cittadini innocenti sono stati sorvegliati digitalmente come individui sospetti. Dati ricavati dalle nostre conversazioni telefoniche e telematiche, da SMS, ricerche online e social media – in poche parole, da tutto ciò che fa parte della nostra vita quotidiana – sono stati raccolti, analizzati ed immagazzinati per anni. A svelare questa inquietante violazione della nostra privacy è stato un singolo uomo: il suo nome è Edward Snowden. Disilluso e, con il passare del tempo, sempre più preoccupato dall’entità del sistema di sorveglianza e dai metodi illegali utilizzati al fine di ottenere informazioni private, l´ex collaboratore del NSA ha realizzato di non volere vivere in un mondo in cui tutto ciò che viene detto e fatto viene registrato: «Non voglio né appoggiare né subire tutto ciò». Dopo aver tentato invano di cambiare il sistema dall’interno, Snowden si è visto costretto a percorrere l’unica via a disposizione per portare alla luce l’imponente violazione giuridica in atto: il Whistleblowing. Snowden sapeva ciò che la sua decisione avrebbe potuto costargli: non poter rivedere più i suoi amici, la sua famiglia, il suo Paese. Ciononostante ha deciso di rinunciare alle comodità di una vita agiata negli Stati Uniti e ha lasciato il Paese. Con sé, solo il computer portatile contenente alcuni dei documenti segreti della NSA.

Organizzazione: Nie Wiem

Coordinamento: Maria Assunta Neri

Letture a cura di LeggIo

Traduzioni: Giulia Brecciaroli, Francesca Gironi, Anna Maurizi, Marta Renzi

Video: Elena Bagnulo


Ringraziamenti

Nie Wiem ringrazia il pubblico per la copiosa affluenza (oltre 2.500 presenze) alla nona edizione del Poesia festival La Punta della linguaconclusasi il 29 agosto scorso. Grazie inoltre per le generose donazioni (più di 700 euro), l’assalto al book-shop (circa 1.500 euro di incassi), le 120 pagine di rassegna stampa, i numerosi servizi su radio, tv, giornali, lit-blog e il passaparola fisico e virtuale, sui social-netowork.

Ringraziamo anche i nostri 45 ospiti, il centinaio di social-poeti che hanno partecipato alla Facebook Poetry, i 30 partner e i 23 volontari che hanno decretato l’indiscusso successo del festival, co-organizzato dall’APS Nie Wiem e dal Comune di Ancona, con il contributo di Ancona Estate 2014 e Regione Marche.

Continuate a seguirci, sempre più attive e attivi!